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24.08.2026

Siracusa, ordigno rudimentale inesploso trovato sul marciapiede: indagini in corso

di Redazione | 1 min di lettura

A notare una busta semiaperta con all’interno un oggetto sospetto è stato un passante

Siracusa, ordigno rudimentale inesploso trovato sul marciapiede: indagini in corso
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Un ordigno rudimentale inesploso è stato trovato sul marciapiede di viale Tunisi, a Siracusa. A notare una busta semiaperta con all’interno un oggetto sospetto è stato un passante, che ha immediatamente dato l’allarme alla polizia.

Gli agenti hanno isolato l’area e richiesto l’intervento degli artificieri. All’interno della busta è stato rinvenuto un barattolo di latta contenente polvere pirica e collegato a una miccia.

Gli accertamenti hanno confermato che si trattava di un manufatto artigianale inesploso, ma potenzialmente in grado di deflagrare e provocare danni.

La busta sarebbe stata spostata

Secondo una prima ricostruzione, la busta sarebbe stata inizialmente lasciata nei pressi di una palazzina e poi spostata, forse con un calcio, fino al punto in cui è stata successivamente ritrovata.

Un movimento che, secondo quanto emerso, avrebbe potuto anche provocare accidentalmente l’innesco dell’ordigno.

Le indagini sono affidate alla Squadra mobile, impegnata a ricostruire chi abbia realizzato il dispositivo, quando sia stato collocato e soprattutto quale potesse essere il suo destinatario.

Gli investigatori stanno acquisendo le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo testimonianze utili a ricostruire quanto accaduto prima del ritrovamento.

Al momento nessun collegamento con il racket

Allo stato attuale non sarebbero emersi elementi in grado di collegare l’episodio al racket.

L’attenzione degli investigatori si starebbe concentrando anche sulle persone che abitano nella palazzina davanti alla quale la busta sarebbe stata inizialmente lasciata.

Tra le ipotesi al vaglio non viene esclusa quella secondo cui uno dei residenti possa essere stato preso di mira da qualcuno esterno allo stabile.

Gli esami sul manufatto e l’analisi dei filmati delle telecamere potrebbero fornire nuovi elementi per individuare chi abbia preparato l’ordigno e chiarire quale fosse il bersaglio.

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