Il bilancio è di due arresti in flagranza, due fermi e tre persone denunciate
Due violente aggressioni nell’arco di meno di 24 ore, entrambe ai danni dello stesso giovane, hanno fatto scattare un’operazione dei carabinieri a Marinella di Selinunte, nel Trapanese. Il bilancio è di due arresti in flagranza, due fermi e tre persone denunciate.
La vittima è un 20enne egiziano. Durante il secondo episodio è rimasto gravemente ferito anche il suo coinquilino, un uomo di 57 anni intervenuto per aiutarlo, che ha perso l’uso di un occhio dopo essere stato colpito con un’arma da taglio.
Il primo grave episodio risale alla notte del 30 luglio. Secondo quanto ricostruito, alcune persone avrebbero fatto irruzione nell’abitazione del 20enne, dove sarebbe scoppiata una violenta aggressione durante la quale sarebbero stati utilizzati coltelli e oggetti contundenti.
I carabinieri della Compagnia di Castelvetrano, intervenuti sul posto, hanno arrestato in flagranza due cittadini tunisini di 20 e 23 anni, con le accuse di lesioni personali aggravate e violazione di domicilio aggravata.
Altri cittadini tunisini sono stati invece denunciati per le medesime ipotesi di reato.
Durante la prima aggressione, il giovane egiziano ha riportato ferite provocate da un’arma da taglio.
Anche i due uomini arrestati sono rimasti feriti e hanno avuto bisogno di cure mediche. Entrambi sono stati sottoposti a interventi chirurgici negli ospedali di Castelvetrano e Marsala.
Ma la vicenda non si sarebbe conclusa quella notte.
La notte successiva, infatti, i carabinieri sono stati nuovamente chiamati a intervenire per un’altra aggressione contro lo stesso 20enne.
In questa seconda circostanza la vittima avrebbe riportato gravi lesioni a un braccio.
Ad avere le conseguenze più pesanti è stato però il suo coinquilino, un 57enne tunisino, che sarebbe intervenuto nel tentativo di difendere il giovane. L’uomo è stato raggiunto da un’arma da taglio e, a causa delle lesioni subite, ha perso l’uso di un occhio.
Gli accertamenti condotti dai carabinieri di Castelvetrano hanno successivamente portato a un provvedimento di fermo disposto dalla Procura di Marsala nei confronti di altri due cittadini tunisini, rispettivamente di 26 e 20 anni.
Il più giovane risultava già denunciato nell’ambito della prima aggressione.
Nei loro confronti vengono contestati, a vario titolo, i reati di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi.
Complessivamente, nell’ambito della vicenda vengono contestate a vario titolo anche ipotesi di violazione di domicilio e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
I due arresti effettuati in flagranza sono stati convalidati e per gli indagati è stata applicata la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Per i due uomini raggiunti successivamente dal fermo è stata invece disposta la custodia cautelare in carcere.