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15.10.2026

Pentito Hydra: “Sindaco si rivolse alla ‘ndrangheta per sfrattare una famiglia”

di Redazione | 1 min di lettura

La rivelazione in aula di uno dei pentiti del processo Hydra

Pentito Hydra: “Sindaco si rivolse alla ‘ndrangheta per sfrattare una famiglia”
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Rivolgersi alla ‘ndrangheta invece di allertare le Forze dell’Ordine. A farlo sarebbe stato il sindaco di Buscate, in provincia di Milano, per sfrattare una famiglia che occupava in modo abusivo un appartamento. A rivelarlo in aula è stato Francesco Bellusci, uno dei pentiti del processo Hydra.

Il racconto del pentito

I fatti risalgono al 2017, quando il primo cittadino Fabio Merlotti era al suo primo mandato. Il pentito ha fatto riferimento all’accaduto quando la pm gli ha chiesto dei suoi rapporti con Giuseppe Greco, consigliere della maggioranza del Comune, che si è recentemente autosospeso, nonostante non sia indagato.

Un intermediario tra sindaco e ‘ndrangheta

Greco, che allora avrebbe avuto un ruolo di intermediario tra la politica locale e le famiglie di spicco a Lonate Pozzolo e a Legnano, avrebbe fatto da tramite tra il sindaco e Giacomo Cristello, a cui avrebbe chiesto di intervenire in merito all’occupazione abusiva di un alloggio popolare da parte dei Barletta, altra famiglia calabrese. Secondo quanto riferito, il primo cittadino era stato minacciato.

L’incontro

La questione sarebbe passata pure attraverso un incontro, nella casa comunale tra Bellusci, Cristello, titolare di un bar nella piazza principale del paese, e Greco. In quell’incontro Cristello aveva fatto una battuta sulla “festa della birra” a Buscate, “molto popolare nella zona” che gli avrebbe consentito parecchi introiti qualora avesse potuto avere uno stand. Alla difficoltà prospettate dal primo cittadino, secondo Bellusci, Cristello avrebbe replicato con un “altrimenti veniamo a fare casino lì”.

Alla fine, per una lite condominiale tra i Barletta e una famiglia di albanesi, con anche una sparatoria, la vicenda diventò pubblica e rese necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine.

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