La vicenda si è consumata nella giornata di ieri a Palermo, in via Sampolo 486
Ha scelto il silenzio, di fronte al pm di turno, Francesco Cusumano, il 38enne accusato dell’omicidio del coinquilino 53enne Francesco Spataro a Palermo. L’uomo, arrestato poi in flagranza di reato, si era inoltre barricato nella propria casa, minacciando di usare una fuga di gas per far esplodere l’edificio.
L’uomo, nel pomeriggio di ieri, era stato in grado di mantenere la trattativa con i carabinieri fino alle 17:30, prima di consegnarsi volontariamente alle autorità. Ad intervenire sul luogo i militari del nucleo radiomobile e dell’Api, aliquota di primo intervento.
Frattanto gli operatori del pronto intervento gas di Amg Energia hanno proceduto con la riapertura dell’alimentazione di metano all’interno del medesimo edificio, in seguito alla sospensione di ieri sera.
L’intera colonna montante dell’edificio, infatti, era stata bloccata con diversi sigilli dopo la segnalazione dell’omicidio e dell’intenzione dell’uomo di aprire i rubinetti del gas.
Sempre ieri sera inoltre si era proceduto alla chiusura del misuratore del gas all’interno dell’appartamento teatro dell’omicidio, resa possibile grazie al consenso da parte delle forze dell’ordine. Ad oggi però l’alimentazione di gas dell’edificio torna al suo regolare stato, in seguito alle verifiche di sicurezza dei misuratori all’interno di tutti gli appartamenti.