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04.03.2020

Fattucchiera del Catanese la convince a bruciare la casa dell’ex marito: guai per una 58enne e i due complici

di Redazione | 3 min di lettura
Fattucchiera del Catanese la convince a bruciare la casa dell’ex marito: guai per una 58enne e i due complici

TRECASTAGNI – Il 3 febbraio scorso i carabinieri della stazione di Trecastagni (CT) sono intervenuti in via Gattuso, dove una squadra dei vigili del fuoco stava domando le fiamme divampate in una villa.

I militari, effettuando il sopralluogo, hanno confermato che la porta d’ingresso dell’immobile era socchiusa e non presentava alcun segno di effrazione e che si trattava di incendio doloso, dato il forte odore di carburante che risultava essere stato cosparso sui mobili e su alcune coperte.

Analizzando le immagini estratte dai filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza installati all’esterno dell’abitazione, gli investigatori hanno visto distintamente due donne e un uomo commettere l’azione delittuosa. In particolare, i tre hanno effettuato prima un sopralluogo e posto un pezzo di stoffa su una delle telecamere al fine di evitare di essere ripresi.

Una delle due donne ha poi aperto la porta d’ingresso della casa con le chiavi in suo possesso, introducendosi all’interno assieme ai due correi. Dopo pochi minuti, l’uomo è uscito fuori per prendere una tanica, presumibilmente dall’auto lasciata fuori dal cancello della proprietà, per poi farvi rientro. Successivamente il terzetto è uscito dalla villa a passo svelto, prima le due donne e poi l’uomo, ripreso nell’atto di lanciare la tanica verso l’abitazione. Le immagini mostravano infine le fiamme che divampavano all’interno della casa e del fumo denso fuoriuscire dalle finestre.

Il proprietario dell’abitazione, che vive in quella casa con la figlia, nel rivedere le immagini ha riconosciuto senza ombra di dubbio in una delle due donne l’ex moglie, di 58 anni, prontamente rintracciata in un esercizio commerciale di Catania di cui è titolare.

Eseguita una perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato e sequestrato gli indumenti indossati dalla donna durante l’azione delittuosa. La signora è stata dunque arrestata, provvedimento poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale etneo con provvedimento d’urgenza il successivo 5 febbraio.

Posta di fronte alle proprie responsabilità, l’indagata ha indicato i recapiti della complice 59enne, che nel frattempo aveva fatto perdere le proprie tracce, non rispondendo ai messaggi e alle telefonate e rendendosi irreperibile nella propria dimora a Motta Sant’Anastasia (CT).

Collaborando con gli inquirenti, la donna ha raccontato di essere stata lasciata dal marito lo scorso settembre e che, presa dallo sconforto e dalla disperazione, si era avvicinata a una signora (la complice 59enne) che le aveva dato dei consigli (sembra che la stessa sia una sorta di fattucchiera) fino a quando non le aveva fatto maturare l’idea di bruciare la casa dove abitava il marito, in modo da farlo tornare da lei, raccomandandole di mantenere il silenzio qualora fossero state scoperte, al fine di evitare le gravi ripercussioni causate dal “malocchio”.

Quella mattina, con l’aiuto della “maga” e dell’ex marito di quest’ultima, un pluripregiudicato 59enne di Misterbianco (CT), avevano compiuto il raid.

A quel punto i carabinieri hanno iniziato a stringere il cerchio intorno ai due fuggitivi, “indovina” ed ex marito, rintracciati e arrestati rispettivamente il 28 febbraio scorso in casa di un parente a Motta Sant’Anastasia e il secondo, identificato tramite alcuni elementi acquisiti dai carabinieri durante la perquisizione eseguita in casa dell’ex moglie, sottoposto a fermo di indiziato di delitto il 29 febbraio scorso in un’abitazione di Capizzi (ME).

Entrambi al momento si trovano relegati agli arresti domiciliari, mentre la 58enne, dopo un periodo passato ai domiciliari, è stata rimessa in libertà così da consentirle la conduzione dell’attività commerciale. Per tutti l’accusa è di concorso in incendio doloso aggravato dal fatto di aver messo in pericolo la pubblica incolumità.

I militari, proprio durante la perquisizione in casa della presunta chiaroveggente, hanno trovato e sequestrato i tipici tarocchi utilizzati dalle cartomanti per predire il futuro.

 

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