Cerca nel sito

28.05.2026

Cibo scaduto e irregolarità: oltre 33mila euro di multe tra le attività di Santa Maria di Licodia

di Redazione | 2 min di lettura

I titolari sono stati denunciati.

Cibo scaduto e irregolarità: oltre 33mila euro di multe tra le attività di Santa Maria di Licodia
Indice

Proseguono i controlli della polizia di stato nelle attività commerciali del catanese.

Nello specifico, i controlli hanno riguardato un panificio e una pizzeria del centro cittadino di Santa Maria di Licodia e hanno portato ad oltre 33 mila euro di multe.

Le irregolarità del panificio

Nel panificio sono stati individuati macchinari con griglie di protezione guaste e non correttamente manutenute. Per tale violazione è stata contestata una sanzione di 9.112,57 euro.

Inoltre, gli estintori, scaduti e privi della prescritta manutenzione, non erano posizionati in maniera immediatamente visibile. Per tale irregolarità è stata contestata una sanzione massima di 7.403,96 euro.

Per entrambe le violazioni rilevate il titolare dell’esercizio commerciale verrà denunciato all’Autorità. Sono state sottoposte a sequestro amministrativo 167 bottiglie di vino, prosecco e zibibbo, 202 bottiglie di birra e 11 bottiglie di superalcolici, atteso che non è stata presentata alcuna licenza relativa alla vendita di alcolici e superalcolici. Sono stati sequestrati e poi distrutti, poiché privi di tracciabilità, 28,65 kg di preparati vari da forno, nonché 25 kg di prodotti alimentari e 45 kg di prodotti sott’olio. Per tali violazioni al titolare è stata contestata una sanzione di 1.500 euro. Inoltre, si è proceduto al sequestro, con contestuale distruzione, di complessivi 106 kg di generi alimentari vari che in parte non presentavano alcuna data di scadenza e in parte erano già scaduti, alcuni da mesi e altri nel 2025, e privi di tracciabilità.

I controlli nella pizzeria

Nel secondo esercizio commerciale, una pizzeria da asporto, il personale della Polizia Locale ha rilevato la mancanza di SCIA. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione pari a 308 euro e concesso un termine di cinque giorni entro cui produrre l’eventuale documentazione.

Gli accertamenti condotti dall’Ispettorato del Lavoro hanno permesso di riscontrare che due dipendenti erano stati assunti in nero. Pertanto, è stata disposta la sospensione differita dell’attività fissando un termine entro il quale dovrà essere pagata la sanzione di 2.500 euro.

Sono state rilevate, inoltre, diverse violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare l’omessa sottoposizione dei lavoratori alla visita medica entro il termine previsto dal programma di sorveglianza sanitaria, e l’omessa dotazione e manutenzione di idonei mezzi antincendio. Per le due violazioni è stata contestata complessivamente una sanzione massima di oltre 13 mila euro e, inoltre, il titolare verrà denunciato.

13:06