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08.08.2026

Catania, “Rex” fiuta la droga nella cameretta di un 14enne: arrestato per spaccio

di Redazione | 1 min di lettura

“Rex” conduce gli agenti fino all'abitazione

Catania, “Rex” fiuta la droga nella cameretta di un 14enne: arrestato per spaccio
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Un controllo antidroga nel quartiere San Cristoforo, a Catania, ha portato all’arresto di un ragazzo di appena 14 anni, trovato in possesso di hashish. Decisivo l’intervento di “Rex”, cane antidroga della Polizia di Stato, che ha condotto gli agenti fino all’abitazione del giovanissimo.

L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Volanti e della Squadra Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnati in una serie di controlli nelle zone del quartiere già interessate da attività di spaccio.

“Rex” conduce gli agenti fino all’abitazione

Durante il pattugliamento nei pressi di via De Lorenzo, Rex ha segnalato la possibile presenza di sostanze stupefacenti, conducendo il proprio operatore davanti all’abitazione del 14enne.

Una volta entrato nell’appartamento, il cane antidroga si è diretto verso la cameretta del ragazzo, dove gli agenti hanno effettuato una perquisizione.

Hashish nascosto nella scatola di uno smartphone

All’interno della stanza sono stati trovati 13 involucri contenenti hashish, nascosti nella confezione di uno smartphone, per un peso complessivo di 36 grammi.

I poliziotti hanno rinvenuto anche un bilancino e diverse bustine, materiale che sarebbe stato utilizzato per il confezionamento delle dosi. Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata.

Il 14enne condotto al Centro di Prima Accoglienza

Il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia per rapina, avrebbe ammesso le proprie responsabilità ed è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Su disposizione del Pm di turno presso il Tribunale per i Minorenni, il 14enne è stato quindi accompagnato al Centro di Prima Accoglienza, in attesa del giudizio di convalida.

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