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19.09.2026

Modica, si arrampica su una conduttura ed entra in casa: irrompe in camera da letto e minaccia la proprietaria, arrestato 26enne

di Redazione | 1 min di lettura

Entra dalla conduttura e si ritrova davanti alla proprietaria

Modica, si arrampica su una conduttura ed entra in casa: irrompe in camera da letto e minaccia la proprietaria, arrestato 26enne
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Si sarebbe arrampicato lungo una conduttura di scarico per raggiungere un’abitazione privata e, una volta all’interno, avrebbe sorpreso la proprietaria direttamente nella sua camera da letto, intimandole di consegnargli il denaro. Un 26enne è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato di Modica con le accuse di tentata rapina aggravata e violazione di domicilio.

Il giovane, già noto agli investigatori del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, è stato successivamente trasferito nel carcere di Ragusa.

Entra dalla conduttura e si ritrova davanti alla proprietaria

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il 26enne avrebbe utilizzato una conduttura di scarico delle acque reflue per arrampicarsi e introdursi nell’abitazione.

Raggiunto l’interno della casa, sarebbe entrato direttamente nella camera da letto, dove si trovava la proprietaria. A quel punto avrebbe minacciato la donna, intimandole di consegnargli tutto il denaro contante presente nell’abitazione.

La reazione della donna e la fuga in strada

A mandare all’aria il tentativo di rapina sarebbe stata proprio la reazione della vittima. La donna avrebbe infatti risposto con decisione, riuscendo a disorientare per alcuni istanti il 26enne.

Un momento che le avrebbe consentito di lasciare l’abitazione, raggiungere la strada e lanciare l’allarme alle forze dell’ordine.

Rintracciato poco dopo e portato in carcere

I poliziotti sono intervenuti rapidamente nella zona e hanno individuato il giovane nelle immediate vicinanze dell’abitazione, mentre avrebbe tentato di allontanarsi e far perdere le proprie tracce.

Il 26enne è stato quindi arrestato in flagranza e, concluse le procedure di rito, condotto nel carcere di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le accuse dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento e resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

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