MESSINA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Messina e provincia:
- Sotto il profilo del rispetto della normativa sul lavoro i militari dell’arma territoriale di Patti, nel corso dei vari controlli, hanno riscontrato, in un esercizio pubblico, la presenza di un lavoratore in nero. Per l’esercente l’immediata sanzione di 2000 euro con la prescrizione della regolarizzazione a pena della sospensione dell’attività imprenditoriale. Un dato curioso e degno di nota, forse frutto del caso ma che non è sfuggito certamente all’attenzione dei militari dell’Arma, è stato rilevare come le posizioni di alcuni lavoratori fossero state regolarizzate proprio nei giorni immediatamente successivi ai primi controlli effettuati il 12 e 13 luglio scorsi. Molto più complessa, come sempre, è apparsa la situazione attinente la presenza delle autorizzazioni previste per l’occupazione del suolo pubblico, in particolare demaniale. Anche in questo caso, a fronte dell’esibizione di documentazione incerta, i carabinieri hanno subito interessato gli enti competenti a trasmettere quanto in loro possesso e la documentazione acquisita è al vaglio dei militari dell’arma per verificarne la regolarità. Interessante e variegato è risultato il panorama delle violazioni di carattere amministrativo in relazione alla mancata osservanza di norme sulla sicurezza del lavoro, alla mancata esposizione della segnaletica prevista ed in merito all’assenza di idonei dispositivi di protezione per gli addetti alla manipolazione di prodotti alimentari: nel controllo di soli due locali sono state elevate 18 sanzioni amministrative, alcune ancora da quantificare, per un ammontare complessivo stimato in oltre 20.000 euro. Non meno delicata è stata la situazione rilevata dai carabinieri in un chiosco del litorale, risultato non in regola con l’autorizzazione allo scarico dei reflui civili sul suolo: la sanzione oscillerà tra i 6000 ed i 60.000 euro.
- I carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Taormina, all’esito di una breve ed intensa attività investigativa hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio Giovanni Chisari, 20enne domiciliato a Gaggi. I militari, con la collaborazione dei colleghi della locale stazione che aveva notato da tempo un via vai sospetto nei pressi dell’abitazione del giovane, avevano già da tempo predisposto dei servizi finalizzati ad osservare l’uomo e seguirne i movimenti. All’esito di alcuni servizi di osservazione e pedinamento, avendo acquisito sufficienti elementi, hanno proceduto a bloccarlo e a sottoporlo a perquisizione personale successivamente estesa al domicilio. L’attività di indagine ha permesso di trovare e sequestrare diverse dosi di cocaina e marijuana e, inoltre, un bilancino di precisione per pesare lo stupefacente. Espletate formalità di rito il giovane è stato accompagnato presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria di Messina.