MESSINA – Ecco le operazioni principali condotte dalla Polizia di Stato a Messina e provincia:
- si chiama Giovanni Lombardo il messinese di 46 anni arrestato dai poliziotti delle Volanti impegnati nel controllo del territorio. L’uomo, con diversi pregiudizi di polizia, si è reso responsabile dei reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Inoltre, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale. L’intervento degli agenti si è reso necessario quando l’uomo è stato notato alla guida di un’auto dalla quale, dopo essersi fermato lasciando il veicolo al centro della carreggiata, è sceso e ha iniziato a importunare un gruppo di avventori di una rosticceria del centro. All’arrivo dei poliziotti, ha opposto resistenza, dapprima rifiutandosi di fornire le proprie generalità, poi insultando e minacciando apertamente gli operatori. Inutili i tentativi di farlo ragionare, anche perché palesemente ubriaco. All’ennesimo invito a mantenere la calma e a farsi identificare ha iniziato a spintonare e strattonare violentemente gli agenti, procurando loro lesioni successivamente giudicate guaribili in 5 giorni. Con non poche difficoltà i poliziotti sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato oggi con rito direttissimo;
- Gli agenti del distaccamento della Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto hanno sequestrato diversi quintali di prodotti non idonei al consumo umano. I poliziotti hanno trovato gli alimenti a bordo di due mezzi. Grazie all’ausilio di personale veterinario dell’ASP di Messina è stato possibile appurare il cattivo stato di conservazione di formaggi di vario tipo destinati ad attività commerciali di distribuzione al dettaglio per il pubblico consumo. Gli alimenti trasportati viaggiavano a una temperatura pari al doppio di quella prevista per la tipologia di prodotto. Conducente e titolare della ditta sono stati denunciati per detenzione, ai fini dell’immissione in commercio, di alimenti pericolosi per la salute pubblica. Sequestrato inoltre il veicolo perché non in regola. Elevate sanzioni amministrative per oltre 5mila euro. Nell’altro mezzo è stata riscontrata la presenza di 17mila chilogrammi di succo d’uva
trasportato all’interno di 70 fusti. Dai controlli effettuati è emerso che molte delle etichette di origine del prodotto non risultavano corrispondenti al carico trasportato e non ne attestavano la provenienza, inoltre la data di scadenza era andata ben oltre il periodo previsto per l’utilizzo e la consumazione. Anche in questo caso gli alimenti, che dovevano viaggiare ad una temperatura controllata, erano riposti su un mezzo privo di tali requisiti. Nei confronti della società sono state elevate sanzioni per un ammontare superiore a 1.500 euro.
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