MESSINA – Ecco le operazioni eseguite dai carabinieri a Messina e provincia:
- I carabinieri di Messina hanno eseguito un ordinanza di aggravamento della misura cautelare a carico di Davide Mandalà, 43enne messinese. L’uomo era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, per reati inerenti gli stupefacenti avvenuti nel febbraio di quest’anno, con l’autorizzazione di lasciare il proprio domicilio nell’arco della mattina per poter lavorare e, in particolare, collaborava alla manutenzione del verde pubblico nella villa Sabin in viale della Libertà. Alcuni giorni fa, durante l’orario di lavoro, i carabinieri lo hanno sorpreso mentre cedeva una dose di marijuana a un conoscente che era in sosta, a bordo di un’auto, all’esterno della villa comunale. I militari hanno notato lo strano comportamento del conducente dell’auto che affiancava il proprio veicolo all’inferriata, che circonda la villa, e sporgendo il braccio dal finestrino, ha scambiato qualcosa con una persona all’interno della villa. Insospettiti, hanno bloccato il conducente dell’auto e Mandalà, che era la persona che si trovava all’interno della villa, il quale stava cercando di allontanarsi dall’inferriata. Le perquisizioni effettuate hanno consentivano di trovare all’interno dell’autovettura, proprio sotto il freno a mano, una bustina contenente 0,6 grammi di marijuana, mentre nelle tasca del 43enne è stata trovata una banconota di 5 euro. Mandalà è stato denunciato per il reato di cessione di stupefacenti e contestualmente è stata avanzata la richiesta di aggravamento della misura cautelare cui l’uomo era sottoposto. La richiesta di aggravamento della misura cautelare è stata accolta dal giudice per l’indagini preliminari del tribunale di Messina e oggi, in esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere emessa in sostituzione di quella degli arresti domiciliari, i carabinieri lo hanno trasferito nel carcere di Messina Gazzi.
- I carabinieri di Messina Sud hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il pregiudicato Vincenzo Costantino, messinese, 42 anni, già arrestato dai carabinieri lo scorso giugno per lo stesso reato. Nella circostanza i militari, a conclusione di prolungati appostamenti nel rione di San Giovannello, hanno fatto irruzione all’interno delle abitazioni dei soggetti noti alle forze dell’ordine, attorno alle quali erano stati rilevati movimenti sospetti, tra cui anche in quella del 42enne. La perquisizione domiciliare a carico di quest’ultimo, ha permesso agli operanti di rinvenire quasi 100 grammi di stupefacente, tra marijuana e hashish, un bilancino di precisione, un tritaerba e una somma di denaro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio. L’uomo, che non ha opposto resistenza all’arresto, nella mattinata di sabato 18 agosto 2018 è stato processato con il rito direttissimo, conclusosi con la sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari e l’applicazione del braccialetto elettronico.
