MESSINA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri e poliziaa Messina e provincia:
- Scattata nella serata di ieri l’operazione denominata “Periferie Sicure” finalizzata ad implementare il senso di sicurezza e la tranquillità nel capoluogo peloritano. I carabinieri di Messina hanno sensibilmente incrementato la presenza dei militari nella zona della città caratterizzata dalla frequenza di giovani. Due persone sono state arrestate per furto aggravato in concorso di un motorino, rubato verso le ore 23.00 in via Consolare Pompea ed intercettato nel quartiere “Mangialupi”. I due messinesi, un 41enne pregiudicato e un 25enne incensurato, sono stati arrestati ancora con i grimaldelli e cacciaviti indosso. I delinquenti non hanno fatto in tempo a nascondere il mezzo rubato che sono stati braccati. Inoltre, i militari hanno arrestato, in flagranza di reato, I.M., 41 anni, in atto sottoposto al regime della detenzione domiciliare, responsabile del reato d’evasione. L’uomo sembrerebbe fosse uscito dal domicilio – ritenendo improbabile a quell’ora il controllo – per mangiare un cornetto al vicino bar, quando è stato sorpreso, fuori dall’abitazione, dai carabinieri cui cercava di sfuggire entrando di fretta in casa e cambiandosi d’abito, cercando di simulare un errore di persona. I carabinieri hanno sottoposto nuovamente l’uomo agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria. Nell’ambito della stessa operazione, altri soggetti sono stati denunciati e sanzionati;

- 900 esemplari, tra quaglie, pernici e fagiani, sono stati stipati dentro un furgone diretto a Palermo. Gli agenti di Barcellona Pozzo di Gotto hanno individuato e fermato il mezzo ieri, in località Bazia di Furnari nel corso di alcuni controlli autostradali predisposti dal compartimento di Catania e dalla sezione di Messina. Dagli accertamenti effettuati sul mezzo i poliziotti hanno evidenziato che il furgone era privo delle caratteristiche funzionali necessarie per quel tipo di attività. Erano state infatti apportate alcune modifiche “artigianali”, mai sottoposte alle necessarie verifiche tecniche della motorizzazione. Inoltre, gli animali venivano trasportati senza che il proprietario avesse al seguito le prescritte autorizzazioni e le relative dichiarazioni di provenienza. Il conducente li avrebbe acquistati in Calabria per poi trasferirli sino a Palermo dove sarebbero stati posti in vendita. I medici veterinari del servizio Veterinario del Distretto di Barcellona P.G., subito allertati, hanno controllato gli animali riscontrandone le buone condizioni e l’assenza di malattie. Gli animali sono stati comunque sottoposti a vincolo sanitario che prevede l’obbligo per il conducente a recarsi immediatamente al distretto veterinario di Palermo, nel contempo avvisato, per ulteriori accertamenti e successivi controlli sugli stessi. Gli agenti del distaccamento di Barcellona P.G., a seguito di quanto emerso, hanno ritirato la carta di circolazione del mezzo, sospendendolo dalla circolazione, ed elevando, per le infrazioni accertate, sanzioni amministrative per oltre 2.000 euro.