MESSINA – La Corte d’appello di Reggio Calabria ha assolto l’ex sindaco di Messina ed ex parlamentare del Pd Francantonio Genovese dalle accuse di riciclaggio legate a uno stralcio del procedimento Corsi d’oro bis.
L’assoluzione è arrivata con la formula “perché il fatto non sussiste”, ribaltando la richiesta della Procura generale che aveva domandato la conferma della precedente condanna.
La notizia è stata riportata dai colleghi della Gazzetta del Sud, che ricostruiscono l’iter processuale avviato nel 2022 dopo il rinvio disposto dalla Cassazione.
Il quadro giudiziario: cosa resta definitivo
Rimane invece definitiva la condanna a sei anni e otto mesi inflitta a Genovese nel troncone principale di Corsi d’oro bis per:
- associazione a delinquere finalizzata alle truffe,
- tentata estorsione ai danni dell’ex dirigente regionale Ludovico Albert,
- violazioni tributarie.
Le parole del legale: “La Cassazione aveva imposto un nuovo giudizio, ora arriva la conferma dell’assoluzione”
Il difensore dell’ex deputato, l’avvocato Nino Favazzo, ha precisato:
“Già nel 2019 la Corte d’appello di Messina aveva escluso i reati di riciclaggio, ma la Procura generale impugnò la decisione e la Cassazione annullò la sentenza con rinvio. Ieri è arrivata la conferma dell’assoluzione”.
L’avvocato aggiunge anche che:
“Sarà necessario attendere il deposito delle motivazioni. Solo dopo il passaggio in giudicato la condanna a sei anni e otto mesi, già definitiva ma sospesa dal 2021, potrà essere eseguita. Una pena che dovrà comunque essere ridimensionata, sia per il periodo già scontato che per altre riduzioni che chiederemo”.




