Motivo per cui, secondo quanto riportato dal comitato, servirebbe una nuova procedura di gara. “La Corte dei Conti dice con chiarezza che, anche per queste modifiche, si rende assolutamente necessaria una nuova gara”.
Mancano pareri obbligatori e nuove risorse per adeguare l’iter
Il comitato evidenzia inoltre l’assenza di alcuni pareri considerati obbligatori e la necessità di rivedere diversi atti tecnici e amministrativi. “Oltre a ciò, mancano pareri obbligatori, tra cui quello del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; il piano economico-finanziario e la delibera Iropi devono essere rifatti; non sono state valutate le alternative progettuali“.
Secondo l’associazione, il decreto si limiterebbe a rinviare la soluzione dei problemi senza prevedere nuove risorse economiche. “Il nuovo decreto si limita a promettere di adeguare l’iter alle decisioni della Corte dei Conti, ma il Ministero dell’Economia ha chiarito che tutto dovrà avvenire con le risorse già disponibili, senza nuovi finanziamenti”. Da qui la valutazione critica sul provvedimento.
“Il risultato è un provvedimento destinato ad un ennesimo flop. È un debole tentativo di limitare i controlli tecnici e di aggirare l’obbligo di gara, senza risolvere i problemi con la normativa europea”.
“L’ennesimo spreco di risorse pubbliche”
E ancora, il comitato parla di un ulteriore spreco di tempo e di risorse pubbliche legato alla vicenda. “Una ennesima perdita di tempo e spreco di risorse pubbliche per tentare di mantenere in vita contratti vecchi di vent’anni, già annullati quattordici anni fa”.
Anche di questo si parlerà al convegno che Invece del ponte organizzerà il 27 marzo al Salone delle Bandiere del Municipio di Messina“, conclude.