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23.10.2018

Il rancore verso colui che gli riduce le forniture: fanno esplodere bomba in un negozio – VIDEO

di Redazione
Il rancore verso colui che gli riduce le forniture: fanno esplodere bomba in un negozio – VIDEO

SIRACUSA – All’alba di oggi, a Siracusa, i carabinieri di Taormina e Santa Teresa di Riva hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina a carico di due persone ritenute responsabili del reato di devastazione, detenzione e porto di materiale esplosivo.

Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa attività di indagine, avviata lo scorso febbraio dai militari della stazione di Taormina. Gli esiti hanno permesso di provare come due cugini siracusani, F. G. di 43 anni e T.C.M. di 28 anni, rispettivamente in qualità di mandante ed esecutore materiale del delitto, avessero fatto esplodere un ordigno rudimentale posto a ridosso della vetrina di un negozio di un noto marchio di calzature/abbigliamento per bambini, situato in pieno centro nel Comune di Santa Teresa di Riva. Il tutto la sera del 5 febbraio, intorno alle ore 22,30.

Le investigazioni hanno consentito di appurare, attraverso la visione delle immagini riprese dal servizio di videosorveglianza di un’attività commerciale adiacente al negozio oggetto dell’esplosione, che l’ordigno era stato collocato da due uomini, giunti a bordo di una Nissan Micra bianca. Le telecamere hanno immortalato i due che parcheggiavano il mezzo lungo via Leandro e, scendendo dal veicolo, hanno prelevato un oggetto non identificato.

Il passeggero, con il volto travisato, ha preso il contenuto della busta ed è corso verso il negozio, posizionando l’ordigno nei pressi della vetrina, innescando poi la miccia. Tornato immediatamente in auto, dove lo attendeva il complice, è ripartito in direzione Catania. Oltre al disintegro della vetrina, la deflagrazione ha danneggiato le macchine parcheggiate.

Visionati i numerosi sistemi di videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti a individuare la Nissan Micra utilizzata dai malfattori estrapolandone la targa. L’auto era munita di Gps, pertanto: i tabulati registrati da quest’ultimo sistema, più quelli telefonici dell’utenza, hanno confermato la presenza dell’arrestato sul luogo del reato.

 

Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno altresì permesso di ricostruire il movente evidenziando come il mandante del delitto, titolare di negozi del medesimo marchio siti in provincia di Catania e Siracusa, covasse del rancore nei confronti del collega di Santa Teresa di Riva. Egli fungeva anche da capo area per la Sicilia e la Calabria nonché dei vertici dell’azienda che gli aveva ridotto le forniture di
merce a seguito delle sue insolvenze nei pagamenti delle precedenti forniture e temesse l’espansione commerciale della vittima che, con l’apertura di nuovi punti vendita, si era posto in aperta concorrenza con lui, cercando di estrometterlo dal mercato.

Gli arrestati, dopo la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono stati accompagnati nel carcere di competenza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.