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29.08.2019

Colpo grosso in un appartamento, zio e nipote catanesi rubano e scappano: beccati dai carabinieri

di Redazione
Colpo grosso in un appartamento, zio e nipote catanesi rubano e scappano: beccati dai carabinieri

NIZZA DI SICILIA – I carabinieri della compagnia di Messina sud, in collaborazione con i militari della compagnia di Catania piazza Dante, hanno arrestato, nel capoluogo etneo, i pregiudicati di origine catanese V. A. e V. S., rispettivamente un 66enne e un 41enne, zio e nipote, ritenuti responsabili di furto aggravato in abitazione in concorso, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura.

Le indagini, svolte dai carabinieri della stazione di Roccalumera, sono scattate a seguito della denuncia sporta da una signora di Nizza di Sicilia che, lo scorso 5 maggio, rientrando a casa insieme al marito, dopo un pomeriggio trascorso fuori, aveva constatato che dei ladri si erano introdotti nell’abitazione di famiglia mettendola completamente a soqquadro, asportando alcuni oggetti in oro, tra cui tre orologi e della bigiotteria.

Sulla scorta degli elementi raccolti nell’immediatezza, tra cui le immagini del sistema di videosorveglianza di un vicino esercizio commerciale, i militari hanno accertato che due uomini, dopo essere giunti nei pressi dell’abitazione della vittima, a bordo di una Fiat Panda bianca, in orario compatibile con l’assenza della coppia, si erano diretti a piedi verso l’appartamento.

Uno dei due, che aveva un evidente tic nervoso al braccio destro, aveva scavalcato il muro dell’abitazione per introdursi all’interno dell’appartamento, mentre il complice aveva atteso in strada facendo da palo.

I successivi accertamenti, effettuati sulla targa dell’auto, utilizzata dai due per raggiungere l’abitazione, hanno permesso di giungere all’identificazione dei due soggetti, destinatari degli odierni provvedimenti, eseguiti nel capoluogo etneo.

Zio e nipote, infatti, erano stati controllati e identificati da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Alì Terme, pochi giorni dopo il furto avvenuto a Nizza di Sicilia mentre, a bordo della medesima auto, transitavano in quel comune.

I militari, durante quel controllo si erano insospettiti poiché i due, gravati anche da precedenti di polizia, non avevano saputo spiegare la loro presenza in quel luogo. I carabinieri avevano annotato ogni dettaglio del controllo, documentando anche gli indumenti che i due uomini indossavano, gli stessi sono stati riconosciuti anche in occasione della commissione del furto a Nizza di Sicilia.

Inoltre, gli agenti descrivevano minuziosamente anche il tic nervoso al braccio destro che affliggeva uno dei due, particolare risultato decisivo per identificare gli autori del furto. Al termine delle formalità di rito, il 41enne è stato portato nel carcere di Catania piazza Lanza, mentre, lo zio nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

18:40