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20.10.2026

Sciopero autotrasportatori, paralizzato il mercato ortofrutticolo di Vittoria: tir fermi e tonnellate di prodotti a rischio

di Redazione | 3 min di lettura

Da quattro giorni nessuna merce parte dal mercato all’ingrosso tra i più grandi d’Europa. Box vuoti, raccolti sospesi e agricoltori in difficoltà. Bloccata anche la commercializzazione dell’uva a Mazzarrone. Attesa per il vertice convocato dal ministro Salvini

Sciopero autotrasportatori, paralizzato il mercato ortofrutticolo di Vittoria: tir fermi e tonnellate di prodotti a rischio
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Il mercato ortofrutticolo di Vittoria, nel Ragusano, è completamente paralizzato a causa della protesta degli autotrasportatori, iniziata venerdì scorso. Da quattro giorni nessun tir ha lasciato la struttura per trasportare pomodorini, ortaggi e primizie verso i mercati di destinazione, provocando il blocco della filiera commerciale e pesanti ripercussioni sul comparto agricolo.

Uno dei mercati ortofrutticoli all’ingrosso più grandi d’Europa si ritrova così con gli stand deserti, i box vuoti e le attività di commercializzazione praticamente azzerate.

Nessun commerciante si è presentato per effettuare acquisti, mentre numerosi agricoltori hanno sospeso le operazioni di raccolta, nell’impossibilità di collocare sul mercato i propri prodotti.

Raccolti a rischio, gli agricoltori temono di dover buttare la merce

La situazione è particolarmente delicata per i produttori agricoli, alle prese con prodotti freschi altamente deperibili.

In alcuni casi, gli agricoltori hanno comunque effettuato la raccolta per evitare danni alle piante e garantire la continuità della produzione, ma ora rischiano di dover mandare al macero la merce rimasta invenduta.

Gli stand del mercato di contrada Fanello, tradizionalmente animati dalle operazioni di conferimento e compravendita, sono rimasti vuoti.

Il protrarsi della protesta rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà economiche delle aziende agricole, già alle prese con l’aumento dei costi di produzione e del carburante.

Margiotta: “Da quattro giorni i nostri box sono vuoti”

A descrivere la situazione è Tony Margiotta, presidente dell’Associazione concessionari di Vittoria, che sottolinea le pesanti conseguenze del blocco dei trasporti.

“Da quattro giorni i nostri box sono vuoti – dice Margiotta –. Nessuno ha conferito della merce, i commercianti ovviamente non ci sono. Questa mattina è arrivato un piccolo carico di cetrioli, che rimarranno in deposito, nella speranza di poterli presto avviarli alla vendita e che il carico non vada perduto”.

Nonostante le notizie giunte da Palermo, la situazione non si è ancora sbloccata e gli operatori continuano ad attendere risposte concrete.

“Nonostante le notizie arrivate da Palermo, i commercianti non hanno ripreso l’attività. Attendiamo con ansia notizie del vertice convocato per domani dal ministro Salvini. Servono delle risposte che il comparto attende con ansia”.

Protesta davanti al mercato: agricoltori chiedono aiuti per il gasolio

La mobilitazione degli autotrasportatori ha coinvolto anche il mondo agricolo.

Davanti ai cancelli del mercato ortofrutticolo di Vittoria si è svolto un presidio promosso dal Movimento per i Diritti Agricoli (Mda), al quale hanno partecipato circa 30 produttori.

Gli agricoltori hanno chiesto misure di sostegno economico per fronteggiare l’aumento dei costi, con particolare riferimento al gasolio agricolo, diventato una delle principali voci di spesa per le aziende del settore.

La manifestazione si è conclusa intorno a mezzogiorno, mentre permane l’incertezza sulle prospettive di ripresa delle attività commerciali.

Bloccato anche il mercato di Mazzarrone: ferma la vendita dell’uva Igp

Le conseguenze della protesta si estendono anche al territorio catanese.

A Mazzarrone, importante centro di riferimento per la commercializzazione dell’uva da tavola Igp, le attività di vendita e distribuzione risultano ferme.

Il mercato rappresenta uno snodo fondamentale per la produzione vitivinicola di diversi comuni del Calatino e del Ragusano, territori nei quali l’agricoltura costituisce una delle principali risorse economiche.

Il blocco dei trasporti sta quindi coinvolgendo un’intera filiera, dai produttori ai commercianti, fino agli operatori della logistica.

Attesa per il vertice con Salvini, il comparto chiede risposte

L’attenzione degli operatori è adesso rivolta al vertice convocato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dal quale si attendono possibili soluzioni alla vertenza degli autotrasportatori.

La preoccupazione principale riguarda il protrarsi dello stop, che potrebbe provocare ulteriori perdite economiche e compromettere la commercializzazione dei prodotti agricoli siciliani.

Con i tir fermi, i mercati deserti e i prodotti freschi a rischio deterioramento, la crisi dei trasporti sta mettendo in difficoltà uno dei comparti più importanti dell’economia della Sicilia sud-orientale.

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