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08.06.2019

Sbarco migranti a Pozzallo, due scafisti sottoposti a fermo: uno di loro è minorenne

di Redazione
Sbarco migranti a Pozzallo, due scafisti sottoposti a fermo: uno di loro è minorenne

RAGUSA – La polizia di stato di Ragusa ha sottoposto a fermo 2 scafisti senegalesi, di 21 e 16 anni. Secondo i testimoni, sono loro che hanno condotto il gommone che ha trasportato 60 persone navigando per oltre 65 ore. Inoltre, pare, che i due lavorassero con l’aiuto di altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto.

Il reato è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone, perché è stato commesso da più di tre persone in concorso tra loro, per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per averle sottoposte a trattamento inumano e degradante.

I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati e identificati dalla polizia scientifica.

Il gommone, giovedì scorso, si trovava in acque SAR maltesi e navigava verso l’Italia quando per un’avaria i due scafisti hanno chiesto di esseri soccorsi, infatti uno dei tubolari del natante si era afflosciato e imbarcavano acqua. Il rimorchiatore “Asso 25” era il più vicino rispetto al punto di mare segnalato dai migranti e pertanto li ha soccorsi. Dopo aver fatto salire a bordo i 62 migranti (due donne) provenienti dal Senegal, Sudan, Costa D’Avorio, Nigeria e Gambia.

Dopo gli accertamenti sull’identità dei due indagati mediante l’acquisizione delle impronte digitali da parte della polizia scientifica, personale della Squadra Mobile ha trasferito al carcere di Ragusa il maggiorenne a disposizione dell’autorità giudiziaria iblea e il minore nel centro di prima accoglienza di Catania a disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni.

Grazie alle indagini è stato accertato che nessuno degli sbarcati fosse mai stato identificato in Italia.