Schifani: "La Sicilia ha avviato un percorso di riscatto e di cambiamento e le istituzioni hanno il dovere di sostenere ogni iniziativa che sia in grado di mantenere viva la memoria di tanti uomini e tante donne hanno sacrificato la propria vita"
Diverse le iniziative organizzate a Palermo domenica 19 luglio per il 34esimo anniversario della strage di via Mariano D’Amelio, in cui furono uccisi il magistrato e cinque agenti della polizia di Stato della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Alle 10 al parco Piersanti Mattarella il Network Giovani Sicilia ha organizzato l’iniziativa “Però parlatene – Con un microfono aperto la legalità prende voce“, cui interverranno il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, l’europarlamentare Giuseppe Antoci, il senatore ed ex magistrato Roberto Scarpinato, il deputato ed ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Luca Pirondini, Giulia Sarti. Alle ore 10:30, sarà deposta una corona d’alloro alla presenza, del Capo della Polizia il prefetto Vittorio Pisani, davanti la lapide all’interno dell’Ufficio Scorte della Questura di Palermo che ricorda il sacrificio dei caduti nelle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Il Movimento Agende Rosse, che ha organizzato tre giorni di iniziative, ha concentrato le manifestazioni di domenica in via d’Amelio. Previsti gli interventi dei familiari delle vittime, delle associazioni e delle realtà giovanili di Palermo. E poi ancora, spettacoli teatrali e la conferenza “La verità oltre l’oblio di Stato“, a cui parteciperanno magistrati, avvocati, giornalisti e intellettuali. Alle 16.58 il minuto di silenzio, con la lettura della poesia “Giudice Paolo” di Marilena Monti. Alle ore 16:30 nell’hotel San Paolo Palace, si svolgerà il convegno nazionale “Parlate di mafia“, promosso dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia di Camera e Senato. All’incontro parteciperanno i capigruppo Lucio Malan e Giovanni Donzelli, prima della maratona oratoria a cui parteciperanno anche esponenti di Fdi in commissione Antimafia, tra cui la presidente Chiara Colosimo e il capogruppo Raoul Russo. Presente la deputata palermitana Carolina Varchi oltre a diversi protagonisti del dibattito pubblico.
Alle 20 si svolgerà la fiaccolata in memoria di Paolo Borsellino, cui parteciperà Arianna Meloni, organizzata dai movimenti giovanili di Destra comunità ’92 e forum XIX luglio con partenza da piazza Vittorio Veneto e arrivo in via D’Amelio dove alle ore 22.30, andrà in scena lo spettacolo teatrale “I giorni di Giuda – Intervista marziana a Paolo Borsellino“, di Francesco Vitale e Manfredi Borsellino.
“Sono stata una delle testimoni oculari dell’agenda rossa appartenuta a mio padre. La sua sottrazione dal luogo della strage non può fermare la ricerca della verità. Solo pensare che la sparizione di questo importantissimo reperto possa rendere impossibile la ricerca della verità rischia di far cadere nella disperazione, intesa come mancata speranza che questa storia possa essere ricomposta. Significa vanificare gli sforzi che le istituzioni sane di questo Paese hanno compiuto e stanno compiendo giorno dopo giorno. Penso a questa procura che ci ospita, penso alla procura di Caltanissetta e alla Commissione parlamentare antimafia”.
Questo quanto esposto da Lucia Borsellino, figlia di Paolo, intervenendo nell’aula magna della corte d’Appello a Palermo. Presente all’evento anche l’altro figlio di Borsellino, Manfredi.
“Nonostante non amiamo essere soggetti pubblici in quanto suoi figli, non possiamo esimerci né intendiamo sottrarci nel pieno rispetto delle istituzioni che è il faro che ha sempre ideato l’operato di nostro padre – ha aggiunto – Non possiamo né intendiamo esimerci dal fare la nostra parte. Fare la nostra parte, anche quando la nostra voce può risultare insidiosa rispetto all’esigenza imprescrittibile, non di conoscere una verità, ma l’effettivo corso di come si è svolta questa storia maturata sia prima che dopo le stragi che hanno messo in ginocchio il nostro Paese. Sono tanti gli elementi che mancano all’appello. Per questo motivo siamo al fianco di queste istituzioni che stanno dispiegando tutte le loro energie per riuscire a restituire alla società’ civile e non solo a noi familiari delle vittime innocenti di mafia, questo fondamentale contributo di conoscenza soprattutto culturale”.
“La strage di via D’Amelio è una delle pagine più oscure della nostra storia repubblicana. Fare piena luce è un dovere morale dello Stato. Lo dobbiamo non soltanto ai familiari delle vittime, ma anche a tutti i siciliani onesti che dopo tanti anni chiedono ancora di conoscere la verità. Il sacrificio di questi servitori dello Stato – ha aggiunto Schifani – resta un esempio straordinario di coraggio, di senso delle istituzioni e di amore per la nostra terra. Sono un modello che deve continuare a ispirare le nostre azioni, in particolare quelle di chi ricopre un incarico pubblico. Gli ultimi episodi di cronaca dimostrano che non possiamo abbassare la guardia. Ringrazio la magistratura e le forze dell’ordine per il lavoro straordinario che compiono quotidianamente. Occorre proseguire con fermezza sulla strada del rigore e della legalità”.
“La Sicilia – ha concluso il presidente – ha avviato un percorso virtuoso di riscatto e di cambiamento e le istituzioni hanno il dovere di sostenere ogni iniziativa che sia in grado di mantenere viva la memoria e di trasmettere alle nuove generazioni i valori per i quali tanti uomini e tante donne hanno sacrificato la propria vita”.
Fonte foto Ansa.it