La scomparsa di una delle figure più importanti della cronaca nera
Lutto nel mondo del giornalismo. Si è spento all’età di 77 anni Angelo Vecchio, una figura importante dell’informazione siciliana, ma non solo.
Classe ’49, diventa giornalista professionista a Licata, la sua città d’origine, e inizia a muovere i primi passi tra le notizie già negli anni Settanta. Specializzato in cronaca nera, ha lavorato per quotidiani siciliani, nazionali e agenzie di stampa.
Dal suo esordio nel glorioso giornale “L’ORA” di Palermo ai reportage per “Il Giorno“, passando per il “Giornale di Sicilia“, “Diario” e “Telecolor“.
Negli anni, ha scritto anche romanzi, racconti e saggi che riguardano le biografie di eroi antimafia, la storia della mafia, l’ascesa dei corleonesi, le biografie di storici pentiti come Calderone o di boss come Liggio e Riina.
Cambiando genere invece, è stato anche autore del volume su Padre Pio. Il giornalista Angelo Vecchio si è occupato anche di teatro, e della storia della cantante folk Rosa Balistreri.
Grande attenzione e tempo ha poi dedicato ai misteri sull’uccisione di Giuliano e all’avvelenamento di Pisciotta nel carcere dell’Ucciardone di Palermo.
Nel 2022 ha partecipato alla prima edizione del Pacefest a Caltabellotta a fianco dei giornalisti Franco Castaldo e Giuseppe Martorana per discutere di “Agrigento, Caltanissetta, Trapani e Catania. Raccontare la mafia oltre Palermo“.
Un anno e mezzo fa ha poi perso l’amata moglie, un dolore talmente grande da cui non si è più ripreso, al punto tale da andarsene gradualmente.
Le più sentite condoglianze alla famiglia Vecchio della Redazione di NewSicilia.