Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha chiarito e ribadito la posizione dell’Italia circa la polemica nata con altri Paesi dell’Unione Europea. Ciò, sottolinea il premier più volte, è il rifiuto dell’applicazione di rimedi vecchi pensati non per questioni di emergenza di questo tipo basati su regole vecchie e superate. “Non si tratta di scrivere un manuale di economia“, afferma Conte.
L’Europa deve riuscire a fornire una risposta adeguata al compito per cui è stata pensata ed è nata. Quella contro il Coronavirus non è solo una questione italiana, si parla di una emergenza che coinvolge tutti in ugual misura. Gli attriti tra l’Italia – e non solo – e l’Olanda sarebbero nati dopo che quest’ultimo Paese si sarebbe rifiutato insieme alla Germania di attivare degli Eurobonds collettivi per far fronte alla crisi economica derivata dall’emergenza sanitaria. Insieme all’Italia ci sarebbero la Francia, la Spagna, la Grecia, il Belgio e altri ancora.
Per uscirne serve una risposta chiara, concreta e soprattutto condivisa dall’Europa, afferma il premier in un’intervista a The Telegraaf. L’Italia non chiede nulla all’Olanda o ai cittadini olandesi, ma in un mercato comune quale è l’Europa, si deve agire in modo solidale ed efficace, perché è impensabile che qualcuno possa giovarsi di questa crisi.
Inoltre, ribadisce Conte “l’Italia è la terza economia dell’Europa, la seconda manifattura dell’Europa e una delle potenze del G7″.