Conferenza di Draghi, ecco le REGOLE del nuovo Decreto: Green Pass, discoteche, vaccini e “colori” delle Regioni

Conferenza di Draghi, ecco le REGOLE del nuovo Decreto: Green Pass, discoteche, vaccini e “colori” delle Regioni

ITALIA – Dal Green Pass obbligatorio alla proroga dello stato d’emergenza: il premier Draghi ha parlato all’Italia intera nel corso della sua conferenza stampa, appena tenutasi a Palazzo Chigi, spiegando le misure previste nel nuovo Decreto contro l’emergenza Covid (qui la bozza).

La conferenza arriva dopo una giornata particolarmente difficile per il presidente del Consiglio, impegnato in un Consiglio dei Ministri di certo non facile. Tante decisioni sono state prese, dalle nuove misure per incentivare la campagna vaccinale e ridurre i contagi alla definizione di nuovi parametri per il passaggio da una “zona” all’altra.


Rimangono ancora da discutere (si farà con ogni probabilità entro la prossima settimana) sulla questione dell’obbligo vaccinale per certe categorie di lavoratori (in particolare, quelli della scuola) e sul Green Pass per i trasporti pubblici locali.

Green Pass obbligatorio: dove, come e quando

Le novità principali, naturalmente, riguardano l’adozione del cosiddetto “modello francese” con Green Pass obbligatorio. La misura è stata approvata anche in Italia (nonostante i dibattiti in merito), anche se l’obbligo verrà introdotto con ogni probabilità in 3 fasi.

In questa prima fase, sarà necessario esibire Green Pass nei seguenti luoghi e per queste occasioni:

  • Ristoranti e bar al chiuso (solo per consumazione al tavolo al chiuso);
  • Spettacoli aperti al pubblico;
  • Musei e luoghi di cultura;
  • Eventi e competizioni sportive (con capienza massima del 25% al chiuso e del 50% all’aperto);
  • Centri culturali, sociali e ricreativi;
  • Sale giochi, sale bingo casinò e simili;
  • Procedure concorsuali;
  • Fiere, sagre, convegni;
  • Centri termali, centri benessere, parchi tematici e divertimento;
  • Palestre e piscine;
  • Cinema e teatri;
  • Cerimonie (come in precedenza);
  • Ingressi nelle Rsa (come in precedenza).

Al momento, sarà sufficiente aver ricevuto la prima dose per ottenere il Green Pass. Non è escluso un cambiamento nei prossimi mesi sulle modalità di rilascio della certificazione verde (clicca qui per scoprire come ottenerlo e le risposte del Ministero della Salute alle domande più frequenti). Si ricorda, inoltre, che è possibile ottenere il Green Pass non solo con il vaccino, ma anche con un tampone negativo eseguito entro le precedenti 48 ore e dopo la guarigione dal Covid (al momento entro 6 mesi dalla negativizzazione, ma si è discusso di una possibile estensione negli scorsi giorni).

Il provvedimento sul Green Pass sarà in vigore dal prossimo 5 agosto (non dal 26 luglio, come inizialmente previsto). Sono già oltre 40 milioni le certificazioni verdi scaricate dagli italiani: “Un numero significativo, importante”, ha dichiarato il ministro della Salute Speranza.

“Non è un arbitrio, è una condizione per mantenere aperte le attività economiche. La scelta era tra agire regolarmente (e molte Regioni sarebbero andate in giallo) o introdurre il Green Pass e cambiare i parametri per mantenere le Regioni in zona bianca”, spiega il premier Draghi sulla certificazione verde obbligatoria e in risposta alle polemiche degli ultimi giorni.

“Vogliamo evitare che la crescita dei contagi porti a nuove chiusure generalizzate e lo strumento fondamentale che abbiamo in questa stagione è quello della vaccinazione”, aggiunge Speranza.

Discoteche chiuse

Nessuna apertura per le discoteche, neanche con Green Pass. A causa dell’aumento dei contagi e della variante Delta, slitta in avanti il momento per la ripartenza di uno dei settori economici più danneggiati dalle misure restrittive e dalla pandemia.

Proroga dello stato d’emergenza fino a dicembre

Era praticamente scontato da giorni. Lo stato d’emergenza, in scadenza il 31 luglio, verrà prorogato almeno fino al 31 dicembre.

Colori delle Regioni: i nuovi parametri

Il cambiamento dello scenario dell’emergenza Covid, con l’avanzare della campagna vaccinale e le varianti, ha portato il Governo e le autorità sanitarie a valutare nuovi parametri per il passaggio da una zona all’altra.

Saranno più importanti i ricoveri, meno i contagi e l’indice Rt. Attualmente tutta l’Italia si trova in zona bianca, ma è necessario tenere sotto controllo i ricoveri ordinari e in Terapia Intensiva per mantenere la situazione così.

“Il tasso di ospedalizzazione sarà il parametro prevalente”, spiega il ministro Speranza, illustrando le misure concordate con le Regioni e le autorità competenti.

Nella tabella sono riportate le nuove soglie relative rispettivamente ai ricoveri in area medica (a sinistra) e alle Terapie Intensive (a destra). Le due soglie dovranno essere entrambe superate contemporaneamente affinché si parli ufficialmente di cambio colore.

Zona gialla 15%-10%
Zona arancione 30%-20%
Zona rossa 40%-30%

Altre informazioni

Giustizia

Una breve parte della conferenza è stata dedicata ad alcune novità sul fronte della giustizia. Si è  parlato di autorizzazione a chiedere la fiducia alla riforma del processo penale da parte del Consiglio dei Ministri, ma il premier Draghi si è dichiarato aperto alla possibilità di modifiche e alle proposte per eventuali miglioramenti tecnici.

Economia

“L’economia italiana va bene, si sta riprendendo. E l’Italia cresce anche a un ritmo superiore rispetto ad altri Paesi europei”, esordisce Draghi. “La variante Delta, però, è minacciosa”, aggiunge, ribadendo le ragioni delle nuove misure contro il Covid proprio in questo momento. Alla conferenza era presente il ministro Marta Cartabia.

Campagna vaccinale

Circa 2/3 della popolazione italiana con più di 12 anni ha ricevuto almeno una dose del vaccino”, è un buon dato per il premier Draghi.

I gruppi più esposti al Covid (ultra 70enni e over 80) sono per lo più protetti con il vaccino e la pressione ospedaliera va meglio. Draghi parla di una situazione “in miglioramento”, anche sul fronte della ripresa economica e sociale, e invita tutti a vaccinarsi il prima possibile.

Fonte immagine: Governo.it (qui)