Green Pass, dai viaggi ai problemi per ottenere la certificazione verde: le RISPOSTE alle domande frequenti

Green Pass, dai viaggi ai problemi per ottenere la certificazione verde: le RISPOSTE alle domande frequenti

ITALIA – Mentre si attendono le misure del Governo Draghi sull’obbligo di Green Pass in Italia (ne abbiamo parlato qui), il Ministero della Salute risponde (ancora una volta) alle tante domande sulla certificazione verde.

“#EUCovidCertificate è una certificazione che nasce per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini in UE e area Schengen durante la pandemia Covid-19, si legge sulla pagina Facebook che introduce il link alla sezione Faq (disponibile integralmente qui).


Green Pass con la prima dose

Come è ben noto, al momento le autorità discutono su un tema importante: se e quando introdurre l’obbligo di Green Pass e se concedere la certificazione solo dopo la seconda dose o (come in questo momento) alcuni giorni dopo la prima. Al momento, il Ministero della Salute risponde così:

“La Certificazione verde Covid-19 per vaccinazione (prima dose) viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose”.

“La Certificazione dopo la seconda dose verrà rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione e sarà valida per 9 mesi.

Green Pass e guariti dal Covid

Molte persone guarite dal Coronavirus, a causa della presenza di anticorpi naturali, dovrà effettuare una sola dose di vaccino ma avrà comunque diritto alla certificazione verde. Il Ministero della Salute specifica:

“A partire dal 20 luglio 2021 la Piattaforma nazionale-DGC produrrà le Certificazioni verdi Covid-19 per vaccinazione anche per coloro che si sono ammalati e poi hanno fatto il vaccino entro un anno dalla malattia, quindi anche prima dei 90 giorni e dopo i 180 giorni dalla malattia come disposto in precedenza. Questo in accordo con le indicazioni del CTS del 16 luglio 2021″.

“Pertanto tutti coloro che hanno avuto il Covid e si sono vaccinati entro l’anno dal primo tampone molecolare positivo riceveranno una Certificazione verde Covid-19 (dose 1 di 1) valida per nove mesi dalla data di somministrazione del vaccino”.

Guariti da meno di 6 mesi

“Solo alcune Regioni hanno trasmesso alla Piattaforma nazionale-DGC i dati delle guarigioni per l’emissione automatica delle Certificazioni verdi per guarigione. Se non hai ricevuto un SMS o email con l’Authcode e non la trovi in App IO o accedendo con SPID dal sito www.dgc.gov.it è probabile che il medico o la Asl non abbiano inserito nel sistema Tessera sanitaria i dati relativi al tuo certificato di guarigione. In questo caso devi rivolgerti al tuo medico di famiglia o alla Asl perché inseriscano i dati nel sistema. La Certificazione verde Covid-19 per guarigione verrà rilasciata dopo qualche minuto”.

Viaggi con Certificazione verde Covid

A molti, per lavoro o per passione, stanno particolarmente a cuore i viaggi. Tanti desiderano tornare in Italia per far visita alla famiglia, altri devono per questioni personali o lavorative. Come funzione per i viaggi dall’estero? Ecco la risposta del Ministero della Salute:

“La Certificazione verde COVID-19 semplifica l’ingresso in Italia dai Paesi dell’Unione Europea e altri Paesi dell’area Schengen. Per entrare in Italia, la Certificazione verde COVID-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni
  • esser guariti da Covid-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo)
  • aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

È possibile l’ingresso in Italia con le Certificazioni emesse dai rispettivi Paesi anche da Israele, Stati Uniti, Giappone e Canada.

“La certificazione relativamente al completamento del ciclo vaccinale deve riferirsi a uno dei quattro vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA): Comirnaty di Pfizer-BioNtech, Moderna, Vaxzevria (AstraZeneca), Janssen (Johnson & Johnson). Fino al 12 Agosto è possibile viaggiare in Europa anche senza Certificazione verde Covid-19, esibendo le certificazioni di completamento del ciclo vaccinale, di guarigione o di avvenuto test rilasciate dalle strutture sanitarie, dai medici e dalle farmacie autorizzate. Per tali certificazioni valgono gli stessi criteri di validità e durata della Certificazione verde”.

Le persone con prima dose di vaccino dovranno comunque effettuare il tampone al rientro in Italia: “Per rientrare occorre fare un test molecolare o antigenico rapido. Serve infatti un tampone o una certificazione per ciclo vaccinale completato da almeno 14 giorni per entrare in Italia, anche se hai viaggiato in un Paese europeo che accetta un certificato con ciclo vaccinale non completo”.

Qui è possibile accedere a una pagina per i viaggiatori, aggiornato costantemente. Inoltre, di recente, visto il numero di italiani bloccati all’estero a causa del Covid, la Farnesina ha pubblicato una serie di raccomandazioni per i viaggiatori (ne abbiamo parlato qui).

Viaggi in Italia

Per quanto riguarda i voli nazionali: “Non è richiesta nessuna Certificazione se il volo è nazionale e riguarda un viaggio tra Regioni in zona bianca o gialla (cioè a basso rischio). La Certificazione può essere richiesta dal ‘vettore’, al momento dell’imbarco, se ci si sposta tra o verso Regioni a maggior rischio (zone arancioni e rosse)”.

Green Pass per cittadini italiani residenti all’estero

“Per i cittadini italiani vaccinati all’estero che intendono rientrare in Italia e ottenere la Certificazione verde Covid-19, il Ministero della Salute sta individuando la procedura, anche in accordo con il Ministero degli Affari Esteri. Il Regolamento europeo (disponibile qui) prevede comunque un’introduzione graduale dell’EU Digitale Covid Certificate e quindi ‘I certificati COVID-19 rilasciati da uno Stato membro prima del 1 luglio 2021 sono accettati dagli altri Stati membri fino al 12 agosto 2021’. Tuttavia si ipotizza che la soluzione tecnica e organizzativa per il rilascio della Certificazione ai cittadini italiani vaccinati all’estero possa essere operativa entro la fine di luglio”.

Green Pass gratuito

Il Ministero della Salute specifica che il Green Pass è assolutamente gratuito. Non occorre pagare per scaricarla, visualizzarla o stamparla. Nessun costo viene richiesto per la notifica, che si può ricevere soltanto:

  • via email da mittente “Ministero della Salute” ([email protected])
  • via SMS da mittente MIN. SALUTE

Qualora non si possieda un cellulare o un computer, è possibile rivolgersi al proprio medico di base o in farmacia e fornire il proprio Codice Fiscale e Tessera Sanitaria. A quel punto l’intermediario (medico o farmacista) potrà o stampare la Certificazione con il QR Code o inviarlo a un indirizzo email specifico. Non è obbligatorio SPID (identità digitale) per ottenere il Green Pass.

Cosa fare in caso di problemi

Per assistenza tecnica è possibile chiamare il Call center 800 91 24 91 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) o scrivere una mail a [email protected].

Per recuperare un codice AUTHCODE (smarrito o mai ricevuto nonostante i requisiti soddisfatti) o per avere informazioni su aspetti sanitari si può contattare il numero di pubblica utilità 1500 (attivo tutti i giorni 24 ore su 24). Dal 12 luglio 2021 è attiva la funzione di recupero dell’AUTHCODE attraverso il numero 1500.

In caso non si abbia una tessera sanitaria, dal sito www.dgc.gov.it è comunque possibile recuperare la propria Certificazione. È sufficiente inserire il codice (AUTHCODE) ricevuto via SMS o email assieme al numero del documento che attesti la vaccinazione, il tampone o la guarigione.

Si può richiedere di ricevere il codice AUTHCODE a nome di propri parenti o persone poste sotto la propria tutela.

Certificazione verde e privacy

Sulla questione vaccini e protezione della privacy si è discusso molto. Il Ministero della Salute specifica: “Grazie all’utilizzo di un’App di verifica, che in Italia si chiama VerificaC19, il personale addetto avrà la possibilità di verificare la validità e l’autenticità delle Certificazioni. Sarà sufficiente mostrare il QR Code della Certificazione. In caso di formato cartaceo, piegando il foglio, sarà possibile tutelare le proprie informazioni personali. Il QR Code non rivela l’evento sanitario che ha generato la Certificazione verde. Le uniche informazioni personali visualizzabili dall’operatore saranno quelle necessarie per assicurarsi che l’identità della persona corrisponda con quella dell’intestatario della Certificazione. La verifica non prevede la memorizzazione di alcuna informazione riguardante il cittadino sul dispositivo del verificatore”.

Immagine di repertorio