Bottigliette incendiarie con richieste di pizzo da 5mila euro sono state rinvenute davanti a numerosi stabilimenti balneari tra Capaci e Isola delle Femmine
La mafia sta bussando alla porta dei litorali del Palermitano: intimidazioni e richieste di pizzo davanti diversi stabilimenti balneari rappresentano lo scenario che emerge nel tratto di costa del lungomare Capaci-Isola delle Femmine.
Nelle ultime ore alcuni cittadini hanno rinvenuto bottigliette contenenti liquido infiammabile, con sopra incollato un bigliettino di carta con scritto: “€ 5.000”. Secondo le prime ricostruzioni, malviventi avrebbe lasciato il messaggio intimidatorio a tappeto su tutto il tratto di costa, colpendo gran parte degli stabilimenti balneari.
Sull’episodio indagano i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti e stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire agli autori del gesto.
Sul posto si è recato il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, assieme a numerosi amministratori dei due comuni coinvolti. A fare il punto è stato proprio il primo cittadino, il quale ha spiegato che una banda di malfattori ha agito rapidamente nel buio della notte per tentare di imporre il proprio controllo sul territorio attraverso la pretesa del pizzo.
Il primo cittadino ha inoltre lanciato un appello per un sollevamento morale e civile dell’intera comunità, sottolineando che bisogna tutelare chi lavora onestamente, respingendo con forza la violenza mafiosa per difendere la sicurezza, la dignità e il futuro del territorio. Ha infine assicurato che le istituzioni sapranno fare fronte comune per dare a questi criminali le risposte adeguate.
Intimidazioni con modalità preoccupanti si erano registrate di recente a Sferracavallo ai danni dei commercianti. In quei casi, i messaggi erano stati recapitati anche a colpi di mitra e fucile contro le attività commerciali.