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16.10.2026

Via allo sciopero degli autotrasportatori, code anche a Gela. Voli in ritardo a Catania e Comiso | TG Flash 13:30

di Redazione | 2 min di lettura

Le principali notizie dalla Sicilia in due minuti. Nel TG Flash della mattina gli aggiornamenti sui fatti più importanti delle ultime ore dall’Isola

Via allo sciopero degli autotrasportatori, code anche a Gela. Voli in ritardo a Catania e Comiso | TG Flash 13:30

NEL TG DELLE 13:30

🚛 Partito lo sciopero degli autotrasportatori: alla Zona Industriale Nord di Catania camion fermi e blocchi

⚠️ Code e rallentamenti a Gela, in protesta autotrasportatori e agricoltori

✈️ Voli in ritardo o cancellati, cosa sta succedendo agli aeroporti di Catania e Comiso

🏛️ Manovra di bilancio: stralciati 52 articoli. Più fondi per agricoltori, pescatori, autotrasportatori e Asacom

💎 Colpo da oltre 600mila euro in gioielleria, tra i 4 indagati anche un dipendente

TRASCRIZIONE

In apertura il via alla protesta degli autotrasportatori, ufficialmente cominciata da mezzanotte con camion fermi e rallentamenti segnalati nella zona industriale Nord di Catania, in prossimità dell’ingresso Ikea. Si tratta del primo dei cinque giorni di sciopero, indetti dal Comitato Trasporto Siciliano fino al 20 ottobre.

E rimaniamo sull’argomento con disagi anche all’ingresso di Gela, sul tratto della Statale 117 bis che collega Gela a Catania. Diversi gli automobilisti che hanno dovuto deviare, optando per altre strade, a causa di un blocco stradale. Fermi, sempre nella provincia nissena, anche decine di mezzi impegnati in un presidio di agricoltori, anch’essi in protesta contro il caro carburante.

A causa di un guasto ai sistemi ENAV per il controllo del traffico aereo su scala nazionale, anche agli aeroporti di Catania e Comiso si registrano ripercussioni sull’operatività dei voli, con possibili ritardi e cancellazioni. A comunicarlo è la società che gestisce i due scali e che raccomanda ai passeggeri di verificare preventivamente lo stato del proprio volo.

La manovra di variazioni di bilancio della Regione cambia volto. Sono 52 gli articoli stralciati dai 126 inizialmente previsti, con l’obiettivo di liberare risorse da destinare ai settori economici maggiormente in difficoltà, come agricoltura, pesca e autotrasporto. A deciderlo, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, d’intesa con il presidente della Regione, Renato Schifani.

Ci sono quattro indagati per il colpo da oltre 600mila euro messo a segno, nello scorso gennaio, alla gioielleria Bracco di Palermo. Tra loro c’è anche un dipendente dell’esercizio commerciale, che avrebbe preso parte al furto, insieme al portinaio dello stabile adiacente, con la complicità di altri due soggetti.

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