La nave con 21 membri d’equipaggio, ha ottenuto l’autorizzazione dell’Iran ed è ora diretta in Cina.
La Grande Torino, nave Pure Car & Truck Carrier del Gruppo Grimaldi, ha attraversato questa mattina in piena sicurezza lo Stretto di Hormuz, lasciando il Golfo Persico dopo oltre cento giorni di permanenza forzata nell’area.
Il passaggio è stato possibile dopo il rilascio dell’autorizzazione da parte del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran. La nave, battente bandiera italiana, è adesso in navigazione nell’Oceano Indiano con destinazione Cina, dove tornerà a essere impiegata nei collegamenti marittimi del gruppo tra l’Estremo Oriente e l’Europa.
A bordo si trovano 21 membri dell’equipaggio: tre italiani e diciotto filippini.
La Grande Torino si trovava nel Golfo Persico dalla fine di febbraio, quando erano esplose nuove tensioni nella regione. La nave era arrivata nell’area per sbarcare veicoli provenienti dall’Estremo Oriente, ma il peggioramento delle condizioni di sicurezza ne aveva impedito la partenza.
Per oltre cento giorni l’unità è quindi rimasta in rada nel tratto di mare compreso tra le coste degli Emirati Arabi Uniti e quelle dell’Iran, in attesa delle condizioni e delle autorizzazioni necessarie per lasciare la zona.
La ripartenza chiude una fase particolarmente delicata, affrontata dall’equipaggio in una delle aree più strategiche e sensibili per il commercio marittimo internazionale.
L’amministratore delegato del Gruppo Grimaldi, Emanuele Grimaldi, ha ringraziato il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, per l’impegno profuso nella gestione della vicenda.
Un ringraziamento è stato rivolto anche all’ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri, per il contributo fornito al raggiungimento dell’intesa che ha consentito alla nave di riprendere la navigazione.
La positiva conclusione della vicenda, sottolinea il gruppo armatoriale, è stata resa possibile da un’intensa attività diplomatica e dal dialogo sviluppato negli ultimi mesi tra la compagnia, il ministero degli Esteri italiano e le autorità iraniane.
Un passaggio significativo è stato rappresentato anche dall’incontro avvenuto a Roma tra Emanuele Grimaldi e l’ambasciatore Mohammad Reza Sabouri.
Il Gruppo Grimaldi, realtà armatoriale di rilievo internazionale con sede legale a Palermo, opera attraverso una vasta rete di collegamenti marittimi dedicati al trasporto di merci, veicoli e passeggeri.
La Grande Torino rientra nella flotta impiegata nei collegamenti tra il Far East e l’Europa e, una volta raggiunta la Cina, tornerà a essere utilizzata lungo le rotte commerciali programmate dal gruppo.
Emanuele Grimaldi ha espresso apprezzamento anche per il comandante e per tutti i membri dell’equipaggio, che durante la lunga permanenza nel Golfo Persico hanno mantenuto elevati standard di professionalità, disciplina e senso di responsabilità.
Secondo la compagnia, il personale di bordo ha affrontato una situazione eccezionale con dedizione e capacità, garantendo in ogni momento la sicurezza della nave e il rispetto delle procedure operative.
Il gruppo ha infine rivolto un ringraziamento a tutte le istituzioni e alle rappresentanze diplomatiche che hanno seguito la vicenda, assicurando assistenza e sostegno durante l’intera permanenza della Grande Torino nell’area.