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24.06.2026

Rinvenuto a Santa Ninfa un luogo di prigionia della Seconda Guerra Mondiale

di Redazione | 1 min di lettura

L'Ambasciata britannica iscriverà il campo di prigionia di Castelvetrano nei suoi registri ufficiali

Rinvenuto a Santa Ninfa un luogo di prigionia della Seconda Guerra Mondiale
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Scoperto in contrada Borgo di Buturro, a Santa Ninfa (Trapani), a pochi chilometri dall’aeroporto militare che sorgeva a Castelvetrano, un luogo di prigionia temporaneo, dove venivano rinchiusi i prigionieri inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale.

La visita dei familiari dei prigionieri

In seguito ad un’attenta ricerca l’architetto Maurizio Tosco è riuscito ad individuare il luogo e a Castelvetrano ha accolto i signori Trevor e Kate Dunn, in rappresentanza dell’associazione “Monte San Martino Trust” che raduna i familiari dei prigionieri britannici presenti in Italia durante la guerra. Tosco ha condotto i due visitatori in un sopralluogo di ciò che resta del campo, luogo in cui è stato prigioniero, per quasi un anno, il padre dello stesso Trevor Dunn.

I contributi al progetto di ricerca

Alcuni giovani ricercatori e studiosi, che si dedicano alla riscoperta della memoria storica, hanno affiancato l’architetto in questa ricerca. Fondamentale è stato anche il contributo di Vincenzo Napoli, custode di un prezioso archivio fotografico e documentale sulla storia del territorio, messo a disposizione per studiare il sito in cui sorgeva il campo di prigionia. L’architetto Tosco in questo lavoro di ricerca ha anche raccolto due testimonianze dei signori Vito Perzì e Alessio Ferreri che hanno potuto confermare, tramite i racconti dei padri, dell’esistenza in quel posto del campo di prigionia.

Le parole dell’architetto Tosco

“Questa visita non ha rappresentato soltanto un momento di profonda emozione per i nostri ospiti britannici, ma ha consegnato anche a Castelvetrano una nuova e significativa pagina della propria storia, una vicenda poco conosciuta che da oggi entra a far parte della memoria condivisa tra Italia e Regno Unito”.

Tosco ha inoltre saputo dai signori Dunn che l’Ambasciata britannica iscriverà ora il campo di prigionia di Castelvetrano nei suoi registri ufficiali e, nel prossimo futuro, vorrà apporre una stele commemorativa in quel luogo.

Foto Ansa Sicilia

14:28