La tragedia a Stade, in Bassa Sassonia. Ci sono anche diversi feriti, alcuni in gravi condizioni.
Almeno cinque persone sono morte in una sparatoria avvenuta a Stade, cittadina della Bassa Sassonia, nel nord della Germania. Due persone sospettate di essere coinvolte sono state fermate dalle forze dell’ordine.
Gli spari sono stati esplosi all’interno di un centro giovanile che comprende anche strutture residenziali destinate a madri con bambini. Oltre alle vittime, tutte adulte secondo le prime informazioni, si registrano diversi feriti. Alcuni sarebbero in condizioni gravi.
La polizia tedesca ha comunicato che non sussiste più un pericolo immediato per la popolazione. Restano ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto e il possibile movente.
La sparatoria si è verificata intorno alle 13.15 di lunedì 29 giugno.
Dopo le prime segnalazioni, numerosi mezzi di soccorso e pattuglie della polizia sono intervenuti nell’area. Le forze dell’ordine hanno chiesto ai cittadini di evitare la zona per consentire le operazioni di emergenza e mettere in sicurezza l’edificio.
La città di Stade conta circa 50mila abitanti e si trova nella parte settentrionale della Germania, nel Land della Bassa Sassonia.
Il primo bilancio fornito dalla polizia parla di cinque persone morte. Le vittime sarebbero tutte adulte, ma al momento non sono state diffuse informazioni sulla loro identità.
Ci sono anche diversi feriti, alcuni dei quali giudicati gravi. Non è ancora stato precisato quante persone siano state trasportate in ospedale né se tra loro vi siano ospiti o dipendenti della struttura.
La presenza, nel complesso, di spazi residenziali destinati a madri con bambini ha fatto scattare immediatamente un’imponente operazione di sicurezza.
Nel corso delle operazioni sono stati fermati due sospettati. Le autorità non hanno ancora chiarito quale ruolo avrebbero avuto nella sparatoria né se siano state sequestrate armi.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando gli elementi trovati sul luogo della tragedia. Sarà necessario ricostruire anche i rapporti tra le persone coinvolte e stabilire se l’attacco sia stato pianificato.
Le autorità hanno successivamente comunicato che non esiste più un rischio per gli abitanti della zona. Le indagini, tuttavia, proseguono per accertare le responsabilità e individuare il movente.
La vicenda resta in evoluzione. Nelle prime ore successive alla sparatoria non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle circostanze che hanno preceduto gli spari.
Non è stato ancora chiarito se i due fermati si trovassero entrambi all’interno del centro giovanile né quale fosse il loro legame con le vittime.