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21.10.2026

Sentenza TAR sulle elezioni di Messina, Basile: «Riconosciuta la fiducia di 60 mila cittadini, ora basta polemiche»

di Redazione | 3 min di lettura

Il sindaco commenta la decisione del TAR sul ricorso elettorale e invita a chiudere la stagione delle contrapposizioni: «La credibilità si misura con i risultati, non con le polemiche sui social».

Sentenza TAR sulle elezioni di Messina, Basile: «Riconosciuta la fiducia di 60 mila cittadini, ora basta polemiche»

Dopo la decisione del TAR di Catania sul ricorso relativo alle elezioni amministrative dello scorso maggio, il sindaco di Messina Federico Basile interviene per commentare l’esito del giudizio e rilanciare il tema della continuità amministrativa.

Nel suo intervento, Basile mette al centro soprattutto il dato politico del consenso ricevuto alle urne, parlando di una pronuncia che, a suo giudizio, «rende giustizia alla fiducia» accordata da circa 60 mila messinesi al progetto amministrativo sostenuto da Sud chiama Nord.

Il primo cittadino evita di soffermarsi soltanto sull’aspetto giudiziario e prova invece a spostare l’attenzione sul futuro della città, invitando a chiudere la fase delle contrapposizioni e delle polemiche.

«Quattro mesi trascorsi rispondendo con il lavoro»

Basile ricorda che la campagna elettorale e i mesi successivi al voto sono stati caratterizzati da accuse, scontri politici e dal ricorso amministrativo.

«Dopo quattro mesi nei quali abbiamo scelto di rispondere con il lavoro e con i risultati – osserva – è arrivato il momento di commentare una sentenza che non riguarda soltanto una forza politica, ma soprattutto la fiducia che 60 mila messinesi hanno voluto riporre in un progetto amministrativo».

Il sindaco sostiene che la pronuncia abbia confermato la legittimità del percorso elettorale portato avanti dalla coalizione che lo sostiene, ma chiarisce di voler guardare oltre il contenzioso.

«Messina ha scelto di proseguire un percorso iniziato nel 2018»

Nel suo intervento, Basile richiama la continuità del progetto politico-amministrativo avviato nel 2018 con Cateno De Luca, proseguito nel 2022 e confermato nel 2026.

Secondo il sindaco, il risultato elettorale rappresenta la volontà di proseguire un percorso di cambiamento già intrapreso negli anni precedenti.

Basile riconosce il ruolo della critica e del confronto pubblico, ma lamenta come, a suo avviso, venga dato maggiore spazio a ciò che non funziona rispetto agli interventi realizzati.

«È giusto che si evidenzino criticità e aspetti da migliorare – è il senso del suo ragionamento – ma troppo raramente viene riconosciuto ciò che è stato fatto e ciò che continua a essere realizzato».

«La credibilità si costruisce con i fatti»

Uno dei passaggi centrali riguarda il rapporto tra amministrazione, opposizione politica e dibattito sui social.

Basile sostiene che la valutazione di un’amministrazione debba passare soprattutto dai risultati concreti e non dalle polemiche personali.

«Può piacere o meno il nostro modello amministrativo – afferma – ma gli attacchi strumentali non possono cancellare il lavoro portato avanti dal 2018».

Il primo cittadino rivendica quindi il lavoro della squadra amministrativa e sottolinea come, nei primi quattro mesi del nuovo mandato, il Comune abbia continuato a portare avanti opere e interventi nonostante un periodo definito complesso anche per alcuni eventi che hanno colpito la comunità.

L’appello: «Non è il tempo delle divisioni»

Il messaggio finale è rivolto tanto agli avversari politici quanto alla città.

Basile invita a superare le contrapposizioni e a concentrarsi sulle questioni amministrative ancora aperte.

«Non è il tempo delle polemiche sui social, delle esternazioni estemporanee o della cattiveria gratuita», afferma il sindaco, ribadendo che la sua amministrazione continuerà a rispondere con «lavoro, risultati e mettendoci la faccia».

Per Basile, il consenso ricevuto non va letto soltanto come un risultato elettorale, ma come una responsabilità da esercitare nel corso del mandato.

Il sindaco conclude quindi con un invito al confronto anche tra posizioni differenti, purché l’obiettivo resti quello del bene della città: «Andiamo avanti insieme, per costruire il nostro futuro».

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