La Quinta Sezione del Tar di Catania respinge le contestazioni contro le amministrative di maggio. Confermata in primo grado la proclamazione di Federico Basile. De Luca attacca i promotori del ricorso.
Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, ha respinto i ricorsi presentati contro le elezioni amministrative di Messina dello scorso maggio, confermando in primo grado la validità della proclamazione di Federico Basile a sindaco e degli eletti al Consiglio comunale. Le motivazioni delle decisioni devono ancora essere depositate.
La pronuncia della Quinta Sezione del Tar arriva dopo l’udienza del 20 ottobre e riguarda le contestazioni mosse sia alla presentazione delle liste collegate a Sud chiama Nord sia agli atti che avevano portato alla convocazione delle elezioni e alla successiva proclamazione degli eletti.
Uno dei ricorsi era stato presentato da Salvatore Bucceri e Sebastiano Dibilio, assistiti dagli avvocati Paolo Starvaggi e Angelo Giorgianni. L’impugnazione mirava all’annullamento del verbale dell’Ufficio centrale elettorale del 27 maggio 2026, della proclamazione del sindaco e dei consiglieri e di altri atti legati all’indizione delle consultazioni.
Un secondo procedimento riguardava invece la possibilità, utilizzata dalle liste riconducibili a Sud chiama Nord, di presentarsi senza raccogliere le sottoscrizioni normalmente richieste. Anche questo ricorso è stato respinto.
La decisione arriva a breve distanza da una pronuncia analoga relativa alle amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto, dove il Tar aveva già respinto nel merito le contestazioni avanzate sull’applicazione della normativa regionale in materia di presentazione delle liste. Il precedente non vincolava il collegio chiamato a pronunciarsi sul caso Messina, ma riguardava questioni giuridiche in parte simili.
Il pronunciamento odierno mantiene quindi inalterato l’assetto politico uscito dalle urne, anche se il contenzioso potrebbe non essere necessariamente concluso: le parti potranno valutare eventuali ulteriori iniziative davanti al Consiglio di giustizia amministrativa dopo il deposito delle motivazioni.
Alla notizia della decisione ha reagito Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che ha accolto il verdetto con toni molto duri nei confronti dei promotori del ricorso.
«Vince Messina, vince la democrazia, sconfitti i sepolcri imbiancati», ha dichiarato De Luca, parlando di un «altro calcio nel sedere» a Scurria e Giorgianni e accusandoli di avere tentato di sovvertire l’esito delle urne.
Si tratta, naturalmente, di valutazioni politiche espresse dal leader di Sud chiama Nord nell’ambito della polemica seguita alla decisione del Tar.
De Luca ha quindi richiamato il risultato elettorale ottenuto da Basile e dalla coalizione che lo sosteneva, rivendicando la continuità del progetto amministrativo avviato nel 2018 con la propria esperienza da sindaco.
Nel suo intervento De Luca ha ripercorso anche precedenti vicende politiche e giudiziarie che hanno interessato il Comune di Messina, accusando i suoi avversari di utilizzare il contenzioso amministrativo come strumento di battaglia politica.
«Mi auguro che si chiuda una volta per tutte questa fase di veleni», ha aggiunto, pur prevedendo nuove reazioni dopo la sentenza.
Il leader di Sud chiama Nord ha infine rivolto un ringraziamento all’avvocato Santi Delia, che ha rappresentato il Comune nel giudizio, definendo la sua una «magistrale difesa delle prerogative del corpo elettorale».