SICILIA – Le prove Invalsi 2025 sono ormai alle porte: a partire dal 3 marzo fino al 31 marzo, gli studenti del quinto anno delle scuole superiori saranno sottoposti ai test che valuteranno il loro livello di apprendimento e lo “stato di salute dell’istruzione italiana”. Inoltre, anche gli studenti del secondo anno di liceo saranno coinvolti in queste prove, con sessioni programmate tra il 12 e il 30 maggio.
Le prove INVALSI sono test standardizzati che mirano a valutare le competenze degli studenti in tre aree fondamentali:
L’obiettivo è fornire una fotografia accurata delle competenze acquisite dagli studenti durante il loro percorso scolastico.
A essere sottoposti a queste prove non sono solo gli studenti dei licei. Questi test coinvolgono anche gli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado, che affrontano test in Italiano, Matematica e Inglese. Inoltre, vengono somministrate anche agli alunni del secondo e del quinto anno della scuola primaria, con prove di Italiano e Matematica, a cui si aggiunge una prova di Inglese per gli studenti di quinta elementare.
Le date delle prove
Il calendario delle prove è articolato come segue:
È prevista una sessione suppletiva dal 26 maggio al 6 giugno 2025 per gli studenti che non hanno potuto partecipare alle sessioni ordinarie.
Non solo valutazione del proprio livello: le INVALSI sono requisiti necessari per l’ammissione all’Esame di Maturità.
Secondo quanto si legge nel decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, è obbligatoria la “partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove predisposte dall’INVALSI, volte a verificare i livelli di apprendimento conseguiti nelle discipline oggetto di rilevazione di cui all’articolo 19“.
Situazione “delicata” sull’Isola in tema di livello di competenze: secondo quanto emerge dai risultati dei test dell’anno scorso, gli studenti del quinto anno delle scuole superiori in Sicilia hanno mostrato un livello di competenze acquisite inferiore alla media nazionale.
Basti pensare al fatto che appena il 40% degli studenti ha raggiunto le competenze di base in matematica, evidenziando che sei su dieci non possiedono le abilità fondamentali attese al termine del percorso scolastico. Questi dati mettono in luce la necessità di interventi mirati per ridurre le lacune educative nella regione.