LAMPEDUSA – Tre cadaveri, tra cui quello di un uomo di circa 30 anni e due bambini di circa 2 anni, sono stati recuperati ieri dalla nave ONG Nadir, nel molo commerciale di Lampedusa.
Le vittime, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero morte a causa di fame e sete dopo che il gommone su cui viaggiavano è rimasto alla deriva per diversi giorni.
Il gommone, partito dalla Libia, è stato intercettato solo ieri pomeriggio, grazie alla segnalazione dell’assetto Frontex, dalle forze della ONG tedesca ResQship.
Le salme delle tre vittime sono state portate alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana. Qui, come da protocollo, verranno sottoposte a ispezione cadaverica per determinare con maggiore precisione le cause della morte.
La tragedia di ieri rappresenta l’ennesimo capitolo di un dramma umanitario che continua a colpire il Mediterraneo, dove migliaia di migranti rischiano la vita in cerca di salvezza, spesso in condizioni di assoluto pericolo.
Le ONG, come ResQship, sono in prima linea nel soccorso, ma le vittime di queste traversate sono sempre più numerose, a causa delle condizioni di navigazione estremamente precarie.