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03.01.2025

“Gita fuori porta” per il killer di Paolo Giaccone: ottenuto permesso premio

di Redazione
“Gita fuori porta” per il killer di Paolo Giaccone: ottenuto permesso premio
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PALERMO – Ottenuto un permesso premio da Salvatore Rotolo, di 68 anni, responsabile dell’omicidio di Paolo Giaccone, medico legale del Policlinico di Palermo.

Permesso premio per il killer di Paolo Giaccone

Il via libera, datogli dal giudice di sorveglianza di Livorno, gli ha consentito di trascorrere una settimana, dal 22 al 29 dicembre, nel capoluogo siciliano. Lo riferiscono i colleghi de La Repubblica.

Il giudice che ha dato l’ok al permesso premio ha sottolineato come dal 2019 anche i mafiosi irriducibili possono ricevere dei benefici penitenziari. Si tratta di un diritto riconosciuto dalla Corte costituzionale, purché vengano escluse “l’attualità della partecipazione all’associazione criminale” e “il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata”.

L’omicidio del medico legale Paolo Giaccone

Il delitto risale all’11 agosto 1982, quando Rotolo – soprannominato Anatredda – entrò in azione per punire il medico che si era rifiutato, nonostante le minacce, di modificare la perizia che incriminava il boss Giuseppe Marchese. Quest’ultimo era stato “incastrato” da un’impronta ritrovata sulla Fiat 128, utilizzata dai killer della strage di Bagheria del 25 dicembre 1981, in cui si registrarono quattro vittime: tre esponenti mafiosi e un passante.

La pena per l’assassino

Il killer fu condannato all’ergastolo per questo e altri omicidi. Sta scontando la sua pena al carcere di Porto Azzurro, di Livorno.

La reazione della figlia della vittima

Sentire che il killer di mio padre ha avuto un permesso premio mi inquieta, mi amareggia, anche se è una notizia che non mi sorprende“, ha dichiarato dice Milly Giaccone, la figlia della vittima.

Purtroppo – ha concluso – la figura di mio padre non è molto ricordata. Resta una figura scomoda per la sua intransigenza nel mondo delle professioni e forse c’è ancora un pezzo di verità sul delitto che non conosciamo“.

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