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26.05.2026

Augusta, evasione fiscale e fatture false: sequestrati beni per 800mila euro

di Redazione | 1 min di lettura

Nel mirino della Guardia di Finanza tre amministratori di società dell’impiantistica civile e industriale

Augusta, evasione fiscale e fatture false: sequestrati beni per 800mila euro
Indice

I militari della Guardia di Finanza di Siracusa hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo da 800mila euro, emesso dal Gip del Tribunale aretuseo su richiesta della Procura, nei confronti di tre uomini amministratori di diritto e di fatto di due società con sede ad Augusta.

Le aziende operano nel settore dell’impiantistica civile e industriale, sia in Italia che all’estero.

Sequestrati conti correnti, quote societarie e immobili

Il provvedimento riguarda numerosi:

  • conti correnti
  • quote societarie
  • beni immobili

riconducibili, anche indirettamente, agli indagati.

Le accuse: “Fatture false e dichiarazioni infedeli”

I tre uomini sono stati denunciati per:

  • emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti
  • infedele dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagine, avviata circa 18 mesi fa, avrebbe fatto emergere un articolato sistema fraudolento finalizzato all’evasione fiscale.

“Bilanci falsificati e società gestite come un unico soggetto”

“L’attività investigativa ha consentito di scoprire un sistema finalizzato all’evasione delle imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e la falsificazione dei bilanci”, spiegano le Fiamme Gialle.

Secondo l’accusa, le due società, pur apparendo formalmente autonome, avrebbero operato come un unico soggetto economico riconducibile a uno degli indagati, che si sarebbe avvalso di prestanome per la gestione delle attività imprenditoriali.

I soldi trasferiti anche all’estero

Dall’analisi della corrispondenza elettronica sarebbero inoltre emerse strategie concordate per alterare i bilanci societari e rappresentare una situazione economico-finanziaria diversa da quella reale.

Secondo gli investigatori, i proventi dell’evasione fiscale sarebbero stati sottratti dai conti delle società e trasferiti anche su depositi esteri.

La precisazione

Gli indagati, allo stato attuale, sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

11:00