L'uomo era stato liberato nel giugno del 2025, dopo un anno e sei mesi di arresti domiciliari
La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza a carico dell’ex assessore della Regione Siciliana, Paolo Colianni.
Colianni, medico e psicoterapeuta, è stato condannato in secondo grado a 8 anni e 8 mesi per violenza sessuale su una sua paziente che non aveva ancora compiuto 14 anni.
La difesa aveva impugnato la sentenza per il diniego di accesso alla giustizia riparativa, che avrebbe aperto le porte del carcere per l’ex assessore.
Colianni era stato liberato nel giugno 2025, su richiesta della procura di Enna e con l’assenso del Gup, dopo un anno e mezzo di domiciliari.
La famiglia aveva denunciato lo psicoterapeuta dopo che la ragazzina aveva raccontato agli insegnanti della scuola che frequentava, quanto sarebbe accaduto durante le sedute di terapia.
Colianni ha già versato 60mila euro a titolo di acconto sul risarcimento danni. Adesso la corte d’appello nissena dovrà rivalutare la sentenza.