ENNA – Alle prime luci dell’alba, nel territorio del comune di Barrafranca, i carabinieri della compagnia di Piazza Armerina, a conclusione di una mirata attività investigativa, hanno dato esecuzione a 4 misure cautelari di cui 2 in carcere e 2 agli arresti domiciliari nei confronti di persone ritenute responsabili, in concorso fra loro, di una serie di furti aggravati consumati dal mese di gennaio di quest’anno, in modo particolare tra i comuni di Barrafranca e Mazzarino.
Il provvedimento emesso giovedì scorso dal Tribunale di Enna, ufficio giudice per le indagini preliminari, su richiesta del sostituto procuratore della repubblica, dott. Domenico Cattano, che ha coordinato le indagini iniziate dal dott. Giovanni Romano, riassumendo un’attività investigativa condotta dai militari della stazione carabinieri di Barrafranca tra i mesi di gennaio e marzo, ha permesso di individuare i componenti di uno strutturata unione criminale operante principalmente nei comuni di Barrafranca e Mazzarino, formato dai Barresi:




I primi tre destinatari di misura cautelare in carcere, mentre gli ultimi due degli arresti domiciliari. L’indagine, denominata “Ariete”, è scaturita dalla necessità di contenere il fenomeno dei furti sugli esercizi commerciali utilizzando di volta in volta delle autovetture, rubate prevalentemente nel comune di Barrafranca dove risiedono i soggetti.
Durante l’attività d’indagine è stata riscontrata la spregiudicatezza dei sodali. Spesso, infatti, commettevano i crimini nonostante durante la notte venissero controllati dai militari. Nel corso delle indagini sono stati riscontrati e documentati:
Ultimate le formalità di rito, i 3 soggetti destinatari di misura cautelare in carcere sono stati portati nel carcere di Enna, mentre gli altri 2 sono stati relegati nelle rispettive abitazioni.