MESSINA – L’emergenza Coronavirus, ormai da settimane e settimane, è presente nel territorio nazionale, dove una buona parte di popolazione sembrerebbe aver risposto bene.
Tuttavia, non mancano i “furbetti” che violano le norme restrittive. Uno dei casi eclatanti si è verificato in Sicilia, a Messina.
Un 80enne è partito da Vicenza, città del Veneto, per recarsi proprio nella città dello Stretto raggiungendo, in tal modo, la propria abitazione estiva.
A denunciare il tutto ci pensa il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che scrive nella sua pagina Facebook: “Si può partire da Vicenza e venire a Messina senza alcun valido motivo? Stamattina la polizia municipale ha scoperto che un signore alla tenera età di 80 anni è partito alle ore 16 del 16 aprile da una città del nord e ieri alle ore 18,30 è sbarcato a Messina attraverso la nave traghetto”.
Lo stesso continua: “Siccome si annoiava è venuto a Messina nella sua abitazione estiva. Io non commento perché sono stato denunciato dalla ministra degli Interni Luciana Lamorgese per il delitto di lesa maestà, avendo sostenuto che il modello organizzativo dei controlli sullo Stretto di Messina non può funzionare, per come ipotizzato dallo Stato e dalla Regione, a prescindere dal numero e dall’impegno delle forze dell’ordine”.
Il primo cittadino conclude così: “Che dobbiamo fare? Intanto è stato sanzionato ed è stato posto in quarantena”.
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