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30.03.2018

Lavoratori in nero e videosorveglianza non autorizzata: oltre 60 mila euro di ammende

di Redazione
Lavoratori in nero e videosorveglianza non autorizzata: oltre 60 mila euro di ammende

MESSINA – Una serie di controlli ad aziende edili, officine meccaniche, supermercati e ristoranti, sono stati effettuati nelle ultime due settimane nella provincia di Messina. Sono state 20 le ditte ispezionate dal nucleo carabinieri ispettorato del lavoro e dai militari dell’arma territoriale, delle quali 8 sono risultate irregolari.

Nell’ambito della stessa serie di controlli, i carabinieri hanno tentato anche di contrastare il fenomeno del lavoro in nero: dei 73 lavoratori sottoposti a controllo, ben 21 sono risultati totalmente in nero, quindi privi di messa in regola e dei diritti basilari dei lavoratori.

In 4 casi si è proceduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di personale in nero nella misura pari o superiore al 20%. Tale provvedimento risulta già, visto che il responsabile avrebbe deciso di regolarizzare i lavoratori in nero e avrebbe pagato la sanzione amministrativa aggiuntiva.

Inoltre, altri 5 datori di lavoro sono stati denunciati, a vario titolo, per violazioni delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro (tra i reati contestati quelli di mancata formazione e informazione dei lavoratori, di mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale e di mancata sottoposizione personale a visite mediche obbligatorie) e per l’utilizzo di impianti di videosorveglianza per il controllo dei lavoratori a distanza senza autorizzazione dell’ispettorato territoriale del lavoro di Messina.

Le sanzioni amministrative ammontano a oltre 30 mila euro e i risarcimenti richiesti a oltre 60 mila euro complessi.

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