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14.03.2018

Danni alle risorse marine, operazione della Guardia Costiera: sequestrati oltre 50 chili di pesce

di Redazione
Danni alle risorse marine, operazione della Guardia Costiera: sequestrati oltre 50 chili di pesce

SANT’AGATA DI MILITELLO – Si è appena conclusa l’intensa attività di controllo, eseguita dal personale della Guardia Costiera in forza all’ufficio circondariale Marittimo di Sant’Agata Militello sotto la direzione e il coordinamento del comandante dell’ufficio, tenente di vascello Michele Rossano. L’attività svolta è cominciata nel pomeriggio di venerdì della scorsa settimana e si è protratta fino a ieri mattina, durante la quale sono state impiegate giornalmente pattuglie, il cui combinato raggio di azione ha coinvolto l’intero litorale di giurisdizione marittima, ricompreso com’è noto tra i comuni di Tusa e Brolo.

Gli obiettivi nazionali prefissi dal corpo delle capitanerie di porto attraverso le molteplici e ricorrenti attività di polizia, nel caso ricorrente svolte localmente dal personale militare intervenuto, investono soprattutto gli aspetti legati alla tutela ambientale e alla preservazione delle risorse biologiche marine, messe molto spesso a serio rischio da fenomeni riconducibili alla pesca illegale – mediante attrezzi di cattura non consentiti dalla normativa nazionale e comunitaria vigente o per causa del fenomeno della pesca di frodo del novellame, che talvolta coinvolge anche il mare antistante il nostro territorio nonostante la severità delle norme di divieto introdotte ormai già da alcuni anni.

Il bilancio finale dei controlli eseguiti si riassume significativamente nel sequestro di 500 metri circa di rete illegalmente utilizzata in mare per attività di pesca, nel sequestro di 50 chili circa di prodotto ittico – quest’ultimo prevalentemente costituito da novellame di sarda, detto anche “bianchetto”, la cui cattura in mare è tassativamente vietata. Sono state elevate anche 9mila euro di sanzioni amministrative.

Per una delle motobarche fermate e sanzionate in mare durante i controlli, essendo in possesso di licenza di pesca ministeriale, sono stati assegnati nei confronti del comandante e dell’armatore punti di penalità previsti per le cosiddette “infrazioni gravi” in materia di pesca professionale, secondo il Codice della Strada per alcune delle infrazioni commesse dal conducente.

Il prodotto ittico sequestrato, poiché ritenuto idoneo al consumo umano, è stato poi interamente devoluto in beneficenza.

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