Durante gli accertamenti i militari hanno sottoposto a controllo 15 imprese, identificati 34 lavoratori. Tra questi, 13 sono irregolari, di cui 10 non avevano contratto di assunzione. La sospensione delle 6 attività è scattata perché è stato impiegato personale “in nero” nella misura pari o superiore al 10% di quello effettivamente presente sul luogo di lavoro.
Riscontrate anche gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono state comminate sanzioni amministrative pari a 65.600 euro e ammende per 62.741,05 euro.
Allarme sicurezza nei cantieri
Per quanto riguarda le violazioni alle norme di sicurezza, spiccano:
- mancata formazione dei lavoratori;
- omessa sorveglianza sanitaria;
- mancata consegna dei DPI;
- mancanza degli idonei servizi igienico-sanitari.
E ancora:
- posti di lavoro privi di addetti emergenze, primo soccorso e antincendio;
- cantieri privi di recinzione;
- ponteggi non conformi e non ancorati;
- pericolo di caduta dall’alto.
Si è provveduto a carico dei responsabili aziendali ad emettere provvedimenti prescrittivi, dettando i tempi e le modalità per la regolarizzazione delle violazioni. Potranno riprendere le attività non appena saranno ripristinate le regolari condizioni di lavoro.