GELA – A Gela si è svolto il “Cicogna day”, un evento dedicato all’osservazione delle cicogne che sarà replicato anche la prossima domenica.
Un’iniziativa che negli anni è diventata simbolo di rinascita ambientale in un territorio segnato in passato dall’industrializzazione.
Le cicogne hanno scelto la Piana di Gela come habitat stabile, nidificando spesso sui tralicci dell’Enel. Secondo i dati raccolti, nell’area sono state censite circa cinquanta coppie, segno di una presenza ormai consolidata.
Per ridurre i rischi legati alle linee elettriche, sono stati avviati accordi tra Enel e Regione per isolare le linee a media tensione. Una misura fondamentale per evitare la morte degli uccelli, spesso causata dal contatto con i cavi.
Parallelamente, sono stati installati anche nidi artificiali per favorire la nidificazione in condizioni più sicure.
I primi risultati sono incoraggianti: nelle aree dove gli interventi sono già stati realizzati, come nella zona di Timpazzo, si è registrata una sensibile riduzione della mortalità delle cicogne.
L’obiettivo è estendere le misure anche ad altre linee elettriche e coinvolgere nuovi territori, come il Comune di Acate, destinando parte delle risorse provenienti da impianti energetici a interventi naturalistici.
Si punta inoltre a creare una rete di aree protette e paesaggi attivi, anche in collaborazione con Niscemi, per valorizzare la biodiversità dell’intero territorio.
Per gli esperti, la cicogna rappresenta oggi molto più di una presenza faunistica: è il segno concreto di una trasformazione ambientale positiva, capace di restituire valore naturalistico a un’area che per anni ha sofferto l’impatto industriale.