CATANIA – Ieri all’istituto l’I.C. “P. S. Di Guardo – Quasimodo” si è tenuto un incontro in-formativo, aperto e gratuito, rivolto a docenti, genitori ed esperti di settore dal titolo “DSA e lavoro di rete”.
A introdurre l’incontro è stato il Dirigente scolastico, prof.ssa Simona Maria Perni, che ha esplicitato alla folta platea intervenuta l’importanza di riflettere e confrontarsi sui Disturbi Specifici degli Apprendimenti (DSA) dato che, pur essendo trascorsi quasi dieci anni dalla promulgazione della Legge 170/10 relativa alle “nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, tuttavia si evidenzia ancora una certa confusione in ambito scolastico e non sulle modalità di intervento a sostegno degli alunni con DSA.
A moderare l’incontro la dott.ssa Muni che, oltre a dare un quadro chiaro degli interventi, si è soffermata sull’importanza di affrontare l’argomento da diversi punti di vista: clinico, diagnostico, preventivo, scolastico, di supporto specialistico.
Molteplici gli interventi di specialiste che hanno dato il proprio contributo per offrire alla platea un chiaro quadro sintetico. La Dott.ssa Distefano si è soffermata sugli aspetti clinici e diagnostici, puntando l’attenzione su quanto sia fondamentale l’accertamento in giovane età per consentire una riabilitazione che contribuisca a rendere il DSA quanto più autonomo possibile. La dottoressa ha anche dato alcuni consigli e strategie di immediata applicazione ai docenti presenti.
La logopedista Marino ha impostato il proprio intervento sui disturbi del linguaggio e su come il mancato intervento riabilitativo sin dall’infanzia possa compromettere l’apprendimento in età scolare.
La prof.ssa Giunta ha portato l’attenzione della platea sul ruolo del docente che deve essere facilitatore e impostare la propria didattica in maniera da prediligere i diversi stili di apprendimento, ponendo in essere interventi efficaci e consentendo agli alunni di usare gli strumenti compensativi che non devono essere intesi come “scorciatoie” o “scuse” ma come strumenti per permettere agli studenti con DSA di affrontare gli ostacoli al proprio apprendimento.
La dott.ssa Puglisi, infine, ha fatto comprendere la motivazione di un doposcuola specializzato che aiuta l’alunno a rafforzare le proprie strategie, a gestire il senso di frustrazione e inadeguatezza che può insorgere di fronte alle proprie difficoltà di apprendimento a costruire la propria autonomia.
Molto interessante l’intervento della piccola Gaia, che ha raccontato la propria esperienza di alunna con DSA e l’aiuto che ha ricevuto nella gestione delle proprie difficoltà grazie all’intervento sinergico tra scuola, famiglia e doposcuola specializzato.
A conclusione del partecipato dibattito finale, il Dirigente scolastico S. M. Perni ha ribadito quanto sia fondamentale il raccordo sinergico tra i diversi soggetti e l’importanza che ogni soggetto intervenga per quanto di propria competenza senza sconfinare in ambiti non pertinenti. Solo grazie al lavoro sinergico è possibile far raggiungere all’alunno con DSA il successo formativo prospettato dalla scuola e donargli quegli strumenti e quell’autonomia che gli consentiranno in futuro di affrontare con serenità e competenza la propria vita.
Presenti all’evento, oltre che molti docenti venuti da altri istituti, anche numerosi genitori. Anna, la mamma di un alunno di classe quarta, ha dichiarato che l’incontro è stato piuttosto interessante dal punto di vista didattico. Le tematiche legate alla sfera dei disturbi specifici dell’apprendimento sono state trattate in maniera chiara ed esaustiva: “Ringrazio le relatrici che hanno affrontato l’argomento con molta professionalità e sintesi di umanità. Un grazie alla Dirigente per aver dato la possibilità di approfondire questa tematica ancora sconosciuta e poco trattata nelle scuole“.




