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05.07.2026

“LIKE DUNQUE SONO”: il nuovo saggio di Erika Ragazzi esplora l’identità nell’era della visibilità continua

di Redazione | 2 min di lettura

Una riflessione filosofica sul rapporto tra essere umano, social network e intelligenza artificiale, con la prefazione del filosofo Roberto Fai

“LIKE DUNQUE SONO”: il nuovo saggio di Erika Ragazzi esplora l’identità nell’era della visibilità continua
Indice

Cosa resta dell’essere umano nell’epoca delle immagini? È da questo interrogativo, quanto mai attuale, che prende forma “LIKE DUNQUE SONO – Filosofia dell’identità nella società della visibilità continua”, il nuovo saggio di Erika Ragazzi, impreziosito dalla prefazione del filosofo Roberto Fai.

In un tempo in cui ogni esperienza sembra dover essere condivisa, registrata e trasformata in presenza digitale, il libro invita il lettore a interrogarsi sul significato dell’identità nell’epoca dei social network, della memoria permanente e dell’esposizione continua.

Un viaggio filosofico dentro la contemporaneità

L’opera affronta alcune delle questioni più profonde del nostro tempo: l’identità digitale, la memoria, la visibilità, la crisi dell’interiorità, l’accelerazione del tempo contemporaneo e il rapporto sempre più stretto tra essere umano e intelligenza artificiale.

Attraverso una riflessione articolata, il volume analizza come i confini tra vita vissuta e rappresentazione siano diventati sempre più sottili, modificando il rapporto tra ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare.

Tra i passaggi più significativi del libro emergono riflessioni che sintetizzano il cuore del pensiero dell’autrice:

«La disciplina diventa auto-disciplina. Il controllo diventa auto-controllo. La sorveglianza diventa auto-sorveglianza.»

«La contemporaneità conserva tutto.»

«È il tempo che passa a rendere preziosi i volti. Sono le ferite a dare profondità alla memoria.»

Roberto Fai: “Una significativa e convincente ontologia del presente”

Nella prefazione, Roberto Fai definisce il lavoro di Erika Ragazzi «una significativa e convincente ontologia del presente», riconoscendogli il valore di «un brillante lavoro saggistico» capace di sviluppare una ricca costellazione di temi, concetti e parole chiave che interrogano la società contemporanea.

Il filosofo sottolinea inoltre il particolare stile dell’autrice, evidenziando «il timbro musicale che conferisce all’articolazione della sua scrittura» e quella che definisce una vera e propria «tessitura musicale», capace di mantenere in costante equilibrio riflessione filosofica, esperienza umana e sensibilità contemporanea.

Nelle pagine conclusive della prefazione, Fai descrive il volume come «un saggio brillante, ricco di indicazioni conoscitive e di spunti culturali», affermando che «leggere questa fenomenologia della nostra contemporaneità […] è un’opportunità per tutti noi».

L’autrice

Erika Ragazzi è violinista, compositrice, docente e ricercatrice. Attualmente insegna violino presso un Liceo Musicale e affianca all’attività didattica un costante lavoro di ricerca e sperimentazione artistica.

Parallelamente sviluppa un percorso compositivo orientato all’incontro tra strumenti acustici, elettronica e linguaggi contemporanei. Tra le sue produzioni discografiche figurano Invasions, Sonata for Breathe, NATIVO e FISSURA, opere che testimoniano una ricerca costante sul rapporto tra suono, identità e contemporaneità.

Un libro che interroga il nostro presente

Con “LIKE DUNQUE SONO”, Erika Ragazzi propone una riflessione che va oltre l’analisi della società digitale. Il volume si presenta come un’indagine filosofica sul destino dell’essere umano nell’epoca della connessione permanente, interrogandosi su ciò che, nonostante tutto, continua a renderci autenticamente umani.

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