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08.07.2026

Il grido di pace del Cavaliere Salvo Narciso arriva in Vaticano: Papa Leone XIV risponde allo scrittore catanese

di Redazione | 2 min di lettura

La Segreteria di Stato invia una lettera al 98enne autore di "Un grido di pace": "Il mondo ha sete di pace"

Il grido di pace del Cavaliere Salvo Narciso arriva in Vaticano: Papa Leone XIV risponde allo scrittore catanese
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Un messaggio di speranza nato a Catania ha raggiunto il cuore della Chiesa cattolica. Il Cavaliere Salvo Narciso, scrittore catanese di 98 anni e autore del libro Un grido di pace, ha ricevuto una risposta ufficiale da Papa Leone XIV, che attraverso la Segreteria di Stato Vaticana ha accolto il suo appello per la pace con una lettera datata 19 giugno 2026.

La missiva rappresenta un importante riconoscimento morale per l’autore e per il messaggio universale contenuto nell’opera, presentata lo scorso 6 maggio nell’Oratorio della Chiesa Parrocchiale San Luigi Gonzaga nel corso di un’iniziativa promossa dall’Accademia D’Arte Etrusca, presieduta da Carmen Arena.

Il Papa: “Il mondo ha sete di pace”

Nella lettera indirizzata allo scrittore, Papa Leone XIV ringrazia Salvo Narciso per il gesto e richiama con forza il valore della riconciliazione in un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali.

Il Pontefice sottolinea come «il mondo abbia sete di pace», invitando a superare ogni forma di violenza, sopraffazione e indifferenza. All’autore, ai suoi familiari e a quanti gli sono vicini, il Santo Padre ha inoltre impartito la Benedizione Apostolica, ricordando che la preghiera rappresenta una “grande forza di riconciliazione” per l’umanità.

Una vita attraversando il Novecento

Nato a Catania nel 1929, Salvo Narciso è una figura che incarna quasi un secolo di storia italiana. Ex maresciallo dei Carabinieri, impegnato nella lotta al banditismo e già direttore di un centro investigativo, oggi affida alla scrittura il racconto delle proprie esperienze e delle profonde riflessioni maturate nel corso della vita.

I suoi libri, ispirati alla memoria storica e alle vicende del Novecento, rappresentano una testimonianza diretta degli orrori della guerra e del valore della pace. Al suo fianco continua a esserci la moglie, Lina Fichera, presenza costante nel suo percorso umano e culturale.

Arena: “Arte e cultura costruiscono ponti”

Grande soddisfazione è stata espressa da Carmen Arena, presidente dell’Accademia D’Arte Etrusca.

“Continueremo a promuovere questi spazi di bellezza e riflessione, convinti che l’arte e la letteratura siano gli strumenti più potenti per costruire ponti di solidarietà”.

L’analisi dell’avvocata Santina Caffo

Anche l’Santina Caffo ha evidenziato il significato profondo dell’opera.

Un grido di pace è un testo intenso e profondamente umano in cui Salvatore Narciso affida alla parola scritta una riflessione lucida e accorata sulla guerra e sulle sue conseguenze, con la voce di chi l’ha vissuta. Il titolo stesso sintetizza perfettamente la natura dell’opera: un grido è qualcosa di urgente, spontaneo, impossibile da trattenere. Che questo appello sia stato accolto e abbia ricevuto risposta da Sua Santità ne conferma l’urgenza e il valore universale”.

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