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23.05.2025

“Tieni Viva la Legalità”: Belpasso marcia contro la mafia nel nome della memoria e del coraggio civile

di Redazione
“Tieni Viva la Legalità”: Belpasso marcia contro la mafia nel nome della memoria e del coraggio civile
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CATANIA – In occasione della Giornata della Legalità, Belpasso ha celebrato oggi un importante momento di riflessione e partecipazione civile con la manifestazione intitolata “Tieni Viva la Legalità“. L’evento ha visto la partecipazione di centinaia di studenti delle scuole del territorio, che hanno sfilato in corteo dalla Villa Martoglio fino al Parco Urbano Peppino Impastato, luogo simbolico dedicato a una delle vittime più note della lotta alla mafia.

Ad accogliere i partecipanti, un dibattito pubblico incentrato sui temi della legalità, della giustizia e della memoria, con interventi carichi di significato e testimonianze toccanti.

Le parole del sindaco

Il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, ha aperto l’incontro. “Belpasso, in passato, è stato tristemente – ha dichiarato il sindaco – etichettato come il paese del Mappassotu, una figura di spicco della criminalità organizzata belpassese. Ma Belpasso ha saputo reagire ed è cambiato. Non è merito mio, ma della cultura che è cambiata. Belpasso si è costituita parte civile due volte in processi di mafia, un fatto senza precedenti. Questo dimostra un cambio di passo nella sensibilità della nostra comunità, che permette a un sindaco di intraprendere azioni forti contro la criminalità organizzata. Abbiamo anche preso un bene confiscato alla mafia, che per paradosso era ancora occupato da privati, e lo abbiamo liberato. Lì nascerà qualcosa che progetteremo nei prossimi anni”.

Le testimonianze

Il cuore pulsante della giornata è stato l’incontro con chi ha trasformato il dolore in testimonianza. Il sindaco ha infatti voluto ringraziare pubblicamente coloro che hanno condiviso le proprie storie “Oggi abbiamo una possibilità importante, quella di ascoltare toccanti testimonianze di persone che hanno saputo trasformare il dolore della tragedia in nutrimento per tutti noi, in testimonianza e memoria. E mi riferisco a: Luana Ilardo, figlia di Luigi Ilardo, collaboratore di giustizia ucciso dalla mafia il 10 maggio 1996; a Fabrizio Famà, figlio dell’Avvocato Serafino Famà, penalista catanese assassinato dalla mafia il 9 novembre 1995; e ad Alfio Curcio, Amministratore Delegato della Cooperativa sociale Beppe Montana Libera Terra, intitolata al commissario di polizia ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel 1985. Li ringrazio in maniera vera e significativa perché non hanno lasciato che il dolore di una tragedia così grande restasse intimo, ma hanno deciso di trasformarlo in qualcosa da condividere con noi. Questo è un atto di coraggio che non tutti compiono e per questo vi sono pubblicamente grato”.

“Se lo Stato è unito, la mafia perde”

Il sindaco ha poi lanciato un messaggio diretto ai giovani e alla cittadinanza, dicendo che “Se lo Stato è unito, la mafia perde, e questo lo dice non un magistrato ma un condannato per mafia. Un uomo non di Stato, ma contro lo Stato, che ci dà la consapevolezza di come la mafia vinca solo quando lo Stato è diviso e presenta delle falle al suo interno. Ragazzi, la mafia non è una cosa lontanissima da noi. La mafia è quando non rispettiamo anche le regole più semplici. Il rispetto delle regole garantisce tutti, il non rispetto garantisce pochi, e le cronache ci insegnano che a quei pochi non finisce bene”.

A conclusione dell’evento, il sindaco ha espresso un sincero ringraziamento a tutti i partecipanti e agli organizzatori, con un’attenzione particolare al mondo della scuola e alle forze dell’ordine, attori fondamentali nella promozione della cultura della legalità.

I ringraziamenti

Tra i ringraziamenti:

  • Le dirigenti scolastiche e le professoresse degli istituti di Belpasso;
  • La compagnia della Guardia di Finanza di Paternò, diretta dal Capitano Prosperi, rappresentata dal Maresciallo Sgroi e l’Appuntato scelto Sanfilippo;
  • Il comando dei carabinieri di Belpasso, rappresentato dal Luogotenente Oro e dal brigadiere Schembari;
  • Tutte le associazioni presenti, il corpo dei vigili, il gruppo volontari della Protezione Civile, i dipendenti comunali e gli organizzatori: l’assessore Apa, i consiglieri Cariola e Vadalà, e la Consulta Giovanile.
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