CATANIA – Rabbia, dolore e indignazione. Dopo il tentato femminicidio avvenuto nel quartiere Picanello, dove una donna di 51 anni è stata accoltellata dal marito ed è ora in condizioni gravissime, si alza forte la voce dei sindacati.
La Cgil e il Coordinamento Donne CGIL Catania, insieme alla Uil e alla Uil Mobbing & Stalking, denunciano un fenomeno che non può più essere considerato episodico, ma strutturale.
“È una violenza che si ripete sempre uguale”
Per la Cgil, si tratta dell’ennesimo caso di violenza maschile contro una donna, spesso consumato nei momenti più delicati del percorso di autonomia, come quello della separazione.
“È inaccettabile che nel 2026 le donne rischino ancora la vita per aver scelto di interrompere una relazione”, sottolineano, evidenziando anche la criticità legata a soggetti con precedenti che tornano a rappresentare un pericolo concreto.
“Non bastano più le parole”
I sindacati chiedono un intervento deciso:
“Serve un cambio di passo netto. Non bastano dichiarazioni di principio”.
Un richiamo diretto alla necessità di rafforzare strumenti di prevenzione, controllo e tutela delle vittime.
Uil: “Giustizia per la vittima e per i suoi figli”
Sulla stessa linea la Uil di Catania, con la segretaria Enza Meli e la responsabile Agata Giuliano, che parlano di “rabbia e dolore” per quanto accaduto.
“Finché ci sarà una donna minacciata in quanto donna, non avremo pace”, dichiarano, esprimendo vicinanza alla vittima e ai suoi figli.
“Serve prevenzione, non solo memoria”
Le rappresentanti sindacali lanciano un monito chiaro:
non bastano le ricorrenze simboliche.
“Non servono solo le giornate contro la violenza o i dibattiti del 25 novembre, se poi non si costruisce ogni giorno una cultura del rispetto e della legalità”.
Un fenomeno che non può più essere ignorato
Il caso di Picanello riaccende i riflettori su un’emergenza che continua a colpire con dinamiche ricorrenti.
Per i sindacati, la strada è una sola: prevenzione reale, protezione concreta e responsabilità istituzionale, per evitare che tragedie annunciate continuino a ripetersi.



