CATANIA – Una vasta operazione di controllo è stata condotta nei giorni scorsi dalla task force coordinata dalla Polizia di Stato in diverse attività commerciali situate tra l’area della stazione centrale e il quartiere Borgo di Catania. L’intervento, dedicato alla verifica delle condizioni igienico-sanitarie, della regolarità delle posizioni lavorative e delle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, ha portato alla scoperta di numerose violazioni.
L’operazione è stata coordinata dalla Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania e ha coinvolto:
Un modello operativo ormai consolidato che punta a garantire controlli capillari sulla qualità dei prodotti alimentari, sulla sicurezza dei consumatori e sul rispetto delle norme in materia di lavoro e igiene.
Nel corso delle verifiche, in due attività – una rivendita di frutta e verdura e un panificio – sono emerse diverse irregolarità di carattere amministrativo.
I poliziotti hanno garantito la cornice di sicurezza, mentre i vari enti hanno contestato ai titolari una lunga serie di sanzioni.
La Polizia Locale annonaria ha sanzionato il titolare della rivendita per 931 euro, contestando:
Il Corpo Forestale ha riscontrato la mancanza della documentazione obbligatoria per la vendita degli alimenti e per la tracciabilità della merce, applicando una sanzione da 1.100 euro.
Ancora più gravi le violazioni rilevate dai tecnici dello Spresal, che hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria il titolare per:
Le relative sanzioni ammontano a 5.500 euro.
Al panificio controllato, la Polizia Locale annonaria ha accertato:
Sanzioni complessive: 1.611 euro.
Il servizio Igiene Pubblica dell’Asp ha inoltre interdetto un’area non presente in planimetria, comminando una sanzione da 1.000 euro, mentre lo Spresal ha sanzionato il titolare per 1.708 euro per la mancata segnaletica d’emergenza.
Le contestazioni più rilevanti arrivano però dal Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare del Corpo Forestale, che ha sequestrato:
Applicata al titolare una sanzione ulteriore da 1.500 euro.
La task force ha esteso l’attività anche alla viabilità, con posti di controllo fissi e mobili a cura della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine e della Polizia Locale.
I risultati:
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività costanti messe in campo dalla Polizia di Stato e dagli enti istituzionali per contrastare le irregolarità nel settore alimentare, garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e tutelare la salute dei cittadini.