CATANIA – I fatti di cronaca più importanti di questo pomeriggio a Catania e provincia.
Carabinieri:
I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato i detenutI ai domiciliari Emilio Gangemi e Giovanni Pirone, entrambi pregiudicati catanesi, di 41 anni, poiché ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa svolta dai militari del Nucleo Operativo ha dato gli esiti sperati quando durante un controllo a uno dei due detenuti, gli stessi hanno fatto irruzione nell’abitazione, nel quartiere di San Leone, sorprendendo i due soggetti con una busta di cellophane contenente 5 grammi di cocaina, ed un bilancino di precisione con cui stavano per preparare le dosi da smerciare. Gli operanti, estendendo la perquisizione nel domicilio del complice, sono riusciti a rinvenire altri 25 grammi di cocaina e un altro bilancino di precisione. La droga ed i bilancini sono stati sequestrati mentre gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati posti agli arresti domiciliari.
I Carabinieri della Stazione di Giarre, coadiuvati dalle unità cinofile del Nucleo di Nicolosi, hanno arrestato, nella flagranza del reato, il 24enne Paolo Marino, del posto, reo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il servizio antidroga svolto dai militari nella zona di Via Romagna a Giarre, tra le case popolari, con numerose perquisizioni domiciliari d’iniziativa ha permesso di scovare e sequestrare in casa del detenuto, grazie soprattutto al prezioso fiuto del cane antidroga “Auro”, una decina di grammi tra “cocaina” e “marijuana”, già suddivise in dosi, 200 euro in contanti, presumibilmente incassati dall’attività di spaccio, un bilancino di precisione, e 4 “pizzini”riportanti i nomi dei clienti ed i “relativi” importi pattuiti per la compravendita delle dosi. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.
Polizia:
Continuano i controlli disposti dal questore Marcello Cardona: personale del Commissariato di Nesima ha effettuato una serie di accertamenti mirati alla prevenzione e repressione dei reati in generale.
Nello specifico, in via Palermo, è stata controllata un’autocarrozzeria priva di qualsiasi autorizzazione per l’emissione dei fumi nocivi nell’atmosfera. Ciò posto, il titolare, pregiudicato, è stato indagato in stato di libertà per il reato ambientale previsto dagli art. 269 e 279 del Dec. Leg. 152/2006 e nel contempo è stato effettuato il sequestro preventivo e la sospensione dell’attività in argomento che, trovandosi nel pieno centro residenziale, era ancor più nociva per la salute pubblica. Durante la perquisizione è stata rinvenuta anche una grossa calamita poggiata sopra il contatore dell’Enel e pertanto, una volta accertato lo stato di flagranza di reato e con l’intervento dei tecnici dell’ENEL, il titolare è stato denunciato anche per il reato di furto aggravato di energia elettrica.
Infine, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di evasione, un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari.