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31.08.2018

Succede a Catania e provincia: 31 agosto MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 31 agosto MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti effettuate da carabinieri e polizia a Catania e provincia:

  • I carabinieri della stazione di Nesima hanno arrestato un 51enne catanese in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania. L’arrestato dovrà espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione poiché ritenuto responsabile di ricettazione in concorso commessa a Catania ad agosto 2017. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato relegato agli arresti domiciliari come disposto dall’autorità giudiziaria;

 

  • I carabinieri della stazione di Trecastagni hanno tratto in arresto un 41enne del posto in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza presso la Corte di Appello di Catania per i reati di omicidio, associazione per delinquere di tipo mafioso, rapina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti commessi a Catenenuova, in provincia di Enna, nel luglio 2008. L’uomo dovrà scontare la pena di un anno in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione;

 

  • I carabinieri di Giarre e della stazione di Mascali hanno arrestato i giarresi Antonino Musumeci, 25 anni, Andrea Michael Guardalà, 23enne, poiché durante un servizio finalizzato al controllo della circolazione stradale i militari dell’Arma hanno fermato i due a bordo di un maxiscooter Yamaha 600. Gli stessi immediatamente hanno tentato la fuga per sottrarsi all’identificazione e agli accertamenti in quanto il mezzo sul quale erano a bordo condotto da Musumeci, che non ha mai conseguito la patente di guida, era privo di targa e copertura assicurativa. I due hanno iniziato a minacciare i militari operanti, insultandoli e aggredendoli con calci e pugni, ma sono stati immediatamente bloccati e arrestati e dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Andrea Michael Guardalà (23)

Antonino Musumeci (25)

  • I carabinieri della stazione di Santa Maria di Licodia, unitamente ai colleghi della stazione di Belpasso, hanno arrestato un 42enne paternese. I militari operanti hanno trovato, all’interno di un terreno opportunamente recintato di sua proprietà, una decina di piante di marijuana alte circa più di un metro e cinquanta centimetri, nonché del materiale utilizzato per la coltivazione,  essiccazione e confezionamento della droga. Dopo le formalità rito, l’arrestato è stato relegato agli arresti domiciliari.

 

  • La polizia della sezione di Nesima ha effettuato mirati controlli straordinari volti a verificare le condizioni di detenzione delle armi possedute dai residenti del medesimo quartiere. Durante un controllo a casa di una persona che non si era presentata all’ufficio competente per regolarizzare la propria situazione. È emerso che l’uomo teneva una pistola carica rifornita di 8 cartucce detenute abusivamente, nel cassetto del comodino e, inoltre, che vi era un’incongruenza tra i numeri di matricola di un fucile e la canna montata in esso. Pertanto, dopo aver messo in sicurezza l’arma, l’uomo è stato deferito per omessa custodia delle armi, considerando la situazione di pericolo che l’arma carica poteva essere tranquillamente utilizzata da familiari conviventi, nonché per detenzione abusiva di munizionamento e per la mancata comunicazione dell’acquisto di una canna da fucile. Le cartucce abusive sono state sequestrate, come anche tutte le armi, anche se regolarmente detenute, al fine di richiedere, per il loro possessore, il divieto di detenzione.
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