CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dalla Polizia di Stato e dai carabinieri a Catania e provincia:
- Personale del commissariato di Adrano ha denunciato cinque soggetti legati da vincoli di parentela, L.A. 23enne, S.V. 51enne, I.R. 51enne, I.G. 53enne; I.S. 34enne, tutti per associazione finalizzata alle truffe online di cui agli artt. 416, 493 ter, 615 ter e 640 ter c.p., quattro di essi con precedenti specifici e reati contro il patrimonio, ad uno di essi detenuto nel carcere di Caltagirone gli veniva notificato il decreto;
- i carabinieri del Nucleo Operativo di Catania Fontanarossa hanno arrestato nella flagranza di evasione i catanesi Agata Giuffrida di 45 anni e Daniele Rossello di 26 (In foto in basso da sx), nonché notificato un ordine d’aggravamento della misura detentiva in carcere a Michelangelo Zito (foto in basso) di 64. Quando i militari si erano recati nell’abitazione di Agata Giuffrida, con precedenti per rapina, constatandone però l’assenza, si erano immediatamente attivati per le ricerche che sono state fortunatamente immediate e fruttuose avendola rintracciata dal parrucchiere. Non da meno Daniele Rossello, pregiudicato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, che dimostra di essere un vero specialista dell’evasione. L’uomo infatti era stato individuato e quindi arrestato mentre, con assoluta nonchalance, passeggiava per le vie del quartiere di Librino nonostante fosse ristretto ai domiciliari. Nel corso dello stesso servizio i militari si erano inoltre recati presso l’abitazione di Michelangelo Zito, con precedenti per furto d’auto e ricettazione, al fine di notificargli un’ordinanza di aggravamento della misura restrittiva, emessa dal Tribunale di Catania a seguito delle segnalazioni prodotte dagli stessi militari per le sue reiterate evasioni dagli arresti domiciliari. Il provvedimento in questione ha però dovuto aspettare per essere notificato in quanto il diretto interessato, che dimora all’interno di un’autorimessa, non c’era. L’uomo, atteso con ansia dai militari, è poi arrivato circa dieci minuti dopo riferendo ai militari d’esser dovuto andare a prelevare l’autovettura di un cliente per effettuarne il lavaggio. I militari però, dopo averlo denunciato per evasione e provveduto alla notifica dell’atto, lo hanno nuovamente arrestato rinchiudendolo nel carcere di Catania Piazza Lanza così come disposto nella misura di aggravamento;

- i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato nella flagranza il 25enne libico Swai Adel Di Mhsen, poiché ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il noto “Tondicello della Plaja”, dopo un periodo di calma apparente, ha ritrovato centralità nel disegno criminoso dei clan della zona che per piazzare la droga al minuto hanno probabilmente arruolato volti nuovi. Così come dimostrato dai militari che hanno bloccato il giovane extracomunitario subito dopo che lo stesso aveva ceduto in cambio di denaro tre dosi di marijuana ad altrettanti clienti. Perquisito sul posto, è stato trovato in possesso di un’altra dose della medesima sostanza stupefacente nonché dei 35 euro incassati dalla pregressa vendita delle dosi. L’arrestato, in attesa dell’udienza di convalida, è stato relegato agli arresti domiciliari;

- i carabinieri della Stazione di Aci Catena hanno arrestato nella flagranza il 30enne Giuseppe Tomarchio del posto, poiché ritenuto responsabile di evasione. L’uomo al termine dello scorso anno era finito in manette per aver violato la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e furto aggravato, reati per i quali era stato relegato agli arresti domiciliari. I militari, l’altra mattina, nell’eseguire dei controlli ai soggetti sottoposti a misure detentive alternative al carcere, lo hanno sorpreso fuori dall’abitazione, precisamente nell’area condominiale, mentre riparava la propria autovettura, in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. Il giudice, in sede di udienza di convalida, ha avvalorato il provvedimento dei carabinieri disponendo che l’arrestato fosse nuovamente ricollocato ai domiciliari ma con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico;

- personale del commissariato Centrale ha indagato in stato di libertà per il reato di rapina aggravata il cittadino nigeriano Happy Ewugiaren, 24enne già arrestato in flagranza lo scorso 9 gennaio dai “Falchi” della Squadra Mobile per una rapina consumata in corso Italia ai danni di una donna. Dall’attività investigativa è infatti emerso che il predetto nigeriano l’8 gennaio si era reso autore di un’altra rapina in via Etnea ai danni di un giovane a cui veniva sottratto il telefonino e una somma di denaro;
- indagato in stato di libertà un individuo resosi responsabile del reato di furto aggravato.Lo stesso, infatti, lo scorso 9 gennaio, introdottosi in una nota profumeria sita in via Etnea si impossessava di diverse confezioni di profumo per poi dileguarsi. Dalla visione del sistema di video sorveglianza i poliziotti riuscivano a risalire all’identità dell’autore del reato, peraltro già noto per i suoi precedenti specifici.